
Redazione RHC : 8 Giugno 2024 09:35
I ricercatori di sicurezza dell’azienda taiwanese DEVCORE hanno scoperto una grave vulnerabilità che colpisce le installazioni PHP su Windows in modalità CGI.
Denominato CVE-2024-4577 (CVSS non ancora specificato), il problema consente agli aggressori di eseguire la sostituzione degli argomenti della riga di comando, che può portare all’esecuzione di codice remoto (RCE).
Secondo gli specialisti DEVCORE, il problema inizia da un’altra vulnerabilità, il CVE-2012-1823, poiché il bug appena scoperto consente di aggirare la protezione implementata contro di esso utilizzando determinate sequenze di caratteri.
Christmas Sale -40% 𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗺𝗮𝘀 𝗦𝗮𝗹𝗲! Sconto del 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 del Corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence" in modalità E-Learning sulla nostra Academy!🚀
Fino al 𝟯𝟭 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, prezzi pazzi alla Red Hot Cyber Academy. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮.
Per beneficiare della promo sconto Christmas Sale, scrivici ad [email protected] o contattaci su Whatsapp al numero di telefono: 379 163 8765.
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Il CVE-2024-4577 interessa tutte le versioni di PHP installate sul sistema operativo Windows, come segue:
A causa dell’ampio utilizzo di PHP nell’ecosistema web e della facilità di sfruttamento della vulnerabilità, gli esperti l’hanno classificata come critica e l’hanno immediatamente segnalata al team ufficiale PHP. Il rapporto sulla vulnerabilità è stato pubblicato dopo il rilascio della versione corretta di PHP, disponibile per il download sul sito ufficiale.
Secondo gli esperti, la vulnerabilità potrebbe potenzialmente colpire milioni di siti web e servizi in esecuzione su server Windows con PHP in modalità CGI. Tuttavia, al momento della stesura dell’articolo, è stato confermato solo che un utente malintenzionato non autorizzato può eseguire direttamente codice arbitrario su un server remoto nelle seguenti localizzazioni di interfaccia: cinese tradizionale, cinese semplificato, giapponese.
Per le istanze Windows in esecuzione in altri paesi, a causa dell’ampia gamma di casi d’uso PHP, riferiscono gli autori dello studio, al momento non è possibile elencare o escludere eventuali possibilità di utilizzo.
Gli amministratori sono incoraggiati a condurre la propria valutazione, rivedere i propri casi d’uso e aggiornare PHP alla versione più recente per garantire la sicurezza.
Vale anche la pena considerare che gli specialisti di watchTowr Labs hanno già sviluppato e pubblicato un exploit per questa vulnerabilità in quale è stato definito facilmente riproducibile. A questo proposito, chiaramente non ha senso ritardare il passaggio alla versione corretta di PHP.
Inoltre, per prevenire possibili attacchi, si consiglia anche di controllare regolarmente le configurazioni dei server, condurre controlli di sicurezza e formare i dipendenti all’uso e all’amministrazione sicuri dei sistemi.
Redazione
Un nuovo allarme arriva dal sottobosco del cybercrime arriva poche ore fa. A segnalarlo l’azienda ParagonSec, società specializzata nel monitoraggio delle attività delle cyber gang e dei marketpla...

Cisco Talos ha identificato una nuova campagna ransomware chiamata DeadLock: gli aggressori sfruttano un driver antivirus Baidu vulnerabile (CVE-2024-51324) per disabilitare i sistemi EDR tramite la t...

Quanto avevamo scritto nell’articolo “Codice Patriottico: da DDoSia e NoName057(16) al CISM, l’algoritmo che plasma la gioventù per Putin” su Red Hot Cyber il 23 luglio scorso trova oggi pien...

Notepad++ è spesso preso di mira da malintenzionati perché il software è popolare e ampiamente utilizzato. Una vulnerabilità recentemente scoperta nell’editor di testo e codice open source Notep...

Una vulnerabilità critica associata all’esecuzione di codice remoto (RCE) in Outlook è stata sanata da Microsoft, potenzialmente consentendo a malintenzionati di attivare codice dannoso su sistemi...