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Il cartello criminale FIN7 ha collegamenti con la cybergang Black Basta

Il cartello criminale FIN7 ha collegamenti con la cybergang Black Basta

10 Novembre 2022 08:00

Durante l’analisi degli strumenti ransomware Black Basta, la società di sicurezza SentinelOne ha identificato una connessione tra Black Basta e il cartello criminale FIN7 (noto anche come Carbanak). 

Ciò dimostra che Black Basta e FIN7 hanno una relazione speciale o che uno o più criminali informatici sono membri di entrambi i gruppi.

I ricercatori di SentinelOne hanno anche notato che gli operatori di Black Basta non hanno mai assunto affiliati o pubblicizzato il loro malware come modello RaaS sui forum darknet.

Gli sviluppatori di Black Basta o usano personale interno altamente fidato per distribuire il ransomware con il proprio set di strumenti personalizzato, oppure lavorano con un piccolo numero di affiliati senza dover vendere il proprio malware.

Black Basta è noto per collaborare con il malware QBot (Qakbot), che consente ai criminali di aggirare i sistemi di sicurezza, condurre ricognizioni di rete e sfruttare le vulnerabilità ZeroLogon o PrintNightmare per elevare i privilegi.

Black Basta utilizza anche uno strumento di evasione EDR dedicato che viene utilizzato esclusivamente nelle campagne di Black Basta e viene fornito con la backdoor BIRDDOG (noto anche come SocksBot). 

È interessante notare che la backdoor è stata precedentemente utilizzata in diversi attacchi del gruppo FIN7.

Il cartello di criminali informatici FIN7 gestisce società su sistemi PoS dal 2012, ma negli ultimi 2 anni ha iniziato a utilizzare BlackMatter (ex Darkside) e BlackCat ransomware. 

Inoltre, i criminali informatici di FIN7 creano società di facciata per assumere pentester per infiltrarsi nelle reti ed eseguire attacchi ransomware.

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Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

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