Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cyber Offensive Fundamentals 970x120 V0.1
LECS 320x100 1
Il codice Sorgente dello Spyware Pegasus dovrà essere fornito a Meta

Il codice Sorgente dello Spyware Pegasus dovrà essere fornito a Meta

2 Marzo 2024 12:57

Un tribunale statunitense ha emesso un ordine senza precedenti contro la NSO Group. Si tratta della rinomata produttrice di uno dei più sofisticati strumenti di spionaggio informatico al mondo,. Ha richiesto la consegna del codice sorgente di Pegasus e altri prodotti spyware a WhatsApp di proprietà di Meta.

Questa decisione, presa dal giudice Phyllis Hamilton, rappresenta una significativa vittoria legale per WhatsApp. L’app di messaggistica di proprietà di Meta è stata coinvolta in una causa legale contro NSO dal 2019. WhatsApp ha sostenuto che lo spyware sviluppato dalla società israeliana NSO è stato utilizzato per attaccare oltre 1.400 dei suoi utenti.

Il codice sorgente di Pegasus e altri prodotti di sorveglianza di NSO sono considerati estremamente sensibili. Rientrano nella categoria di segreti di stato altamente classificati. NSO è soggetta a stretta regolamentazione da parte del Ministero della Difesa israeliano, che supervisiona e approva la vendita delle sue licenze a governi stranieri.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Nonostante le richieste di esenzione dalle obbligazioni di scoperta basate su restrizioni statunitensi e israeliane, il tribunale ha stabilito che NSO deve fornire a WhatsApp tutto il codice sorgente. Tale codice è relativo agli spyware utilizzati durante il periodo critico in questione, dal 29 aprile 2018 al 10 maggio 2020. Dovrà fornire anche informazioni dettagliate sulla funzionalità di tali strumenti.

WhatsApp e quindi META ha accolto con favore la sentenza, definendola un importante traguardo nella protezione degli utenti dai tentativi illegali di spionaggio. Un portavoce di WhatsApp ha dichiarato che questa decisione dovrebbe servire da monito per le società di spyware e altri attori malintenzionati.

La causa contro NSO mentre le paure degli Spyware continuano

Il contenzioso tra WhatsApp e NSO continua, mentre le preoccupazioni sulla diffusione di strumenti di sorveglianza come Pegasus aumentano. Utilizzato con successo, il software Pegasus di NSO può infiltrarsi in qualsiasi telefono cellulare. Consente un accesso completo a chiamate, e-mail, foto, dati di geolocalizzazione e messaggi crittografati senza il consenso dell’utente sfruttando potenti 0day.

NSO è stata oggetto di critiche internazionali e ha ricevuto attenzione negativa dall’amministrazione Biden. Infatti è stata inserita nella lista nera nel 2021, sostenendo che l’azienda israeliana ha agito in contrasto con gli interessi di sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

Nonostante NSO non divulghi i nomi dei suoi clienti, indagini e reportage giornalistici hanno identificato diversi paesi come suoi clienti. Si parla di Polonia, Arabia Saudita, Ruanda, India, Ungheria ed Emirati Arabi Uniti, come utilizzatori precedenti della tecnologia di NSO per sorvegliare e prendere di mira dissidenti, giornalisti e attivisti per i diritti umani.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Caso AGCOM Cloudflare. Il Cloud è potere: quando la sicurezza nazionale è in mano alle Big Tech
Redazione RHC - 11/01/2026

Nel mondo di oggi la tecnologia non è più un mero strumento di efficienza o comodità, ma una leva geopolitica di primaria importanza. L’accesso a infrastrutture digitali, piattaforme cloud e sistemi di comunicazione non è…

Immagine del sitoCybercrime
Internet c’è, ma non funziona: la nuova trappola dei governi per controllarci tutti
Redazione RHC - 11/01/2026

Immaginate una situazione in cui Internet sembra funzionare, ma i siti web non si aprono oltre la prima schermata, le app di messaggistica sono intermittenti e le aziende sono in continuo cambiamento. Secondo gli autori…

Immagine del sitoCultura
Ritrovato dopo 50 anni: il raro nastro UNIX V4 rivive al Computer History Museum
Redazione RHC - 10/01/2026

Recentemente, una bobina di nastro magnetico è rimasta in un normale armadio universitario per mezzo secolo, e ora è improvvisamente diventata una scoperta di “archeologia informatica del secolo“. Un nastro con la scritta “UNIX Original…

Immagine del sitoCybercrime
La maxi-fuga di dati che spaventa Instagram: 17,5 milioni di profili circolano nel DarkWeb
Redazione RHC - 10/01/2026

Un massiccio archivio digitale contenente le informazioni private di circa 17,5 milioni di utenti Instagram sembrerebbe essere finito nelle mani dei cybercriminali. Qualche ora fa è stato segnalato l’allarme dopo che diversi utenti su Reddit…

Immagine del sitoCyber Italia
Cybercrime in Italia: il report della Polizia Postale racconta un 2025 sotto attacco
Redazione RHC - 10/01/2026

A nome di tutta la redazione di Red Hot Cyber, desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento alla Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica per il lavoro quotidiano svolto con professionalità, competenza e profondo senso dello…