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Il cybercrime presto lancerà malware dalle GPU. Le PoC sono in circolazione.

Il cybercrime presto lancerà malware dalle GPU. Le PoC sono in circolazione.

1 Settembre 2021 08:31

I criminali informatici sono diventati più interessati al malware che esegue il codice dall’unità di elaborazione grafica (GPU) di un computer compromesso. Dai forum in lingua russa, si sta assistendo ad una serie di test e di studi che mirano ad utilizzare malware dalle GPU, eludendo il rilevamento da parte degli antivirus.

Inoltre, gli aggressori vendono persino uno strumento per nascondere il malware all’interno delle GPU di AMD e di NVIDIA sul forum. Il codice proof-of-concept (PoC) messo in vendita, secondo gli esperti, diventerà il punto di partenza per nuovi sofisticati attacchi informatici.

Con questo approccio, i criminali saranno in grado di aggirare il rilevamento da parte dei prodotti antivirus, nascondendo il malware dagli scanner e persino evitare di utilizzare la RAM.

Secondo la descrizione che il fornitore ha allegato al PoC, questo metodo utilizza la memoria della GPU per archiviare codice dannoso e avviarlo da quell’area. Ma c’è anche un avvertimento: la tecnica funziona solo con i sistemi Windows che supportano OpenCL versione 2.0 o successiva.

Il post del criminale informatico cita anche il test di codice dannoso su schede video Intel (UHD 620/630), Radeon (RX 5700) e GeForce (GTX 740M (?), GTX 1650).

Apparentemente, l’attaccante è già riuscito a vendere il codice PoC, il che significa che presto potrebbero arrivare nuovi attacchi che utilizzano il metodo descritto.

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Marcello Filacchioni 300x300
ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
Aree di competenza: Cyber Security Strategy & Governance, Vulnerability Management & Security Operations. 

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