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Il cybercrime sta sfruttando attivamente il bug RCE su Sophos Firewall

Sophos ha rilasciato una patch per un bug critico in Sophos Firewall e ha avvertito che gli hacker avevano già sfruttato il problema. 

La vulnerabilità è correlata all’iniezione di codice e viene utilizzata principalmente per attacchi mirati alle organizzazioni nella regione dell’Asia meridionale. Sophos ha sottolineato di aver già informato tutte le vittime di quanto stava accadendo.

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La vulnerabilità, identificata è nello specifico la CVE-2022-3236 , ed è stata rilevata sul portale degli utenti di amministratore Web di Sophos Firewall. In effetti, il bug consente agli aggressori di ottenere l’esecuzione di codice arbitrario (RCE).

Gli sviluppatori hanno già rilasciato correzioni per tutte le versioni di Sophos Firewall interessate da questo bug (v19.0 MR1, 19.0.1 e precedenti). 

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Le patch vengono distribuite automaticamente. 

Si sottolinea che gli amministratori che hanno gli aggiornamenti automatici abilitati non devono intraprendere alcuna azione

Tuttavia, gli utenti di versioni precedenti di Sophos Firewall dovranno eseguire l’aggiornamento all’ultima versione per ricevere la patch per CVE-2022-3236.

Per coloro che per qualche motivo non sono in grado di installare la correzione, viene offerto un metodo di protezione alternativo: è possibile disabilitare temporaneamente l’accesso al Portale utente e al pannello di amministrazione Web di Sophos Firewall tramite Internet. 

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Si consiglia di utilizzare VPN e/o Sophos Central invece dell’accesso diretto alla WAN.