Cosa è accaduto: qualche tempo si è realizzato un data leak che ha visto la pubblicazione di moltissime chat e comunicazioni intercorse tra gli affiliati ad una temutissima gang di criminali informatici, specializzata in ransomware. DarkLab ha analizzato questi documenti e ne ha ricavato un dossier (di facile e veloce lettura, che consiglio vivamente).
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Questo report è importantissimo poiché ci consente di vedere cosa e come funziona “dall’altra parte”, traendone informazioni utili che qualunque ente e azienda potrebbero convertire in misure di sicurezza. Qui mi interessa evidenziarne alcune, per il resto (struttura, tattiche di negoziazione dei riscatti, ecc…) vi consiglio vivamente di leggere il rapporto che trovate qui
Le VPN sono bersagli particolarmente attenzionati dai criminali informatici, i quali destinano investimenti mirati per lo sfruttamento delle loro vulnerabilità.
Insegnamento: prestare particolare attenzione e investire particolarmente sulla protezione delle VPN
Tecniche di social Engineering avanzate: la gang ha un operatore dedicato, specializzato nel contatto di personale chiave nelle aziende vittime. Una delle tecniche sviluppate è quella di impersonificare un operatore del dipartimento IT per ottenere accesso ai sistemi delle vittime, anche attraverso call center per rendere tutto più credibile.
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Insegnamento: redigere delle politiche ad hoc per i contatti dell’ufficio IT con il personale aziendale, e fare in modo che ne siano tutti informati, in modo tale da non dare seguito a richieste effettuate in maniera non proceduralizzata.
per evitare la detection agiscono con molta calma, fino ad arrivare a lanciare solo un comando al giorno. Inoltre, hanno fatto ricorso ad una mail fingendosi il supporto tecnico interno al fine di mascherare talune operazioni.
Insegnamento: ancora una volta emerge come l’impersonificazione del reparto IT sia un vettore chiave per molti attacchi. Proceduralizzare delle modalità di contatto dei servizi IT, da mantenere riservate, costituisce una importante contromisura.
I criminali informatici cercano di evitare attacchi a realtà che implementano la MFA.
Insegnamento: MFA è uno strumento che può essere un forte disincentivo all’attacco criminale.
Una tecnica molto utilizzata era il phishing mediante Microsoft Teams con un “pretext” standard.
Insegnamento: sviluppare politiche interne per qualunque tipo di comunicazione. Queste politiche sono da mantenere riservate e conosciute solo al personale a cui è fatto divieto di diffonderle. Insegnare a riconoscere i messaggi di phishing all’interno dell’azienda elimina uno strumento di attacco ai criminali.
Tutte queste informazioni sono preziosissime per chi si deve difendere, poiché consente di conoscere le metodologie di attacco e di adottare le contromisure più opportune e adeguate.
Conoscere il proprio nemico è fondamentale, ma altrettanto importante è conoscere se stessi, e forse è da questo punto che molte realtà dovrebbero iniziare poiché troppo spesso c’è poca consapevolezza.
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Avvocato, consulente e formatore presso realtà pubbliche e private in materia di informatica giuridica, protezione dei dati personali e sicurezza informatica
Dopo il successo delle scorse edizioni, Red Hot Cyber è lieta di annunciare una nuova live-class del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". A differenza dei corsi e-learning pre-registrati, queste lezioni online in tempo reale, condotte dal professor Pietro Melillo, offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente, ideale per approfondire i contenuti e affrontare casi pratici.
Le Live Class sono progettate per garantire un apprendimento mirato e personalizzato, con un massimo di 14 partecipanti per sessione. Questo consente di adattare il percorso formativo alle esigenze specifiche, ma anche di mantenere alta la qualità: i posti sono limitati e nelle scorse edizioni sono andati in sold-out due settimane prima dell’inizio. Prenota subito per assicurarti il tuo posto!
Docente: Pietro Melillo, PhD presso l’Università del Sannio e docente presso IUSI University
Livello: Intermedio
Durata: 15 ore in Live Class con docente dal vivo
Prerequisiti: Navigazione Internet e conoscenze base di sicurezza informatica
Certificazione : Cyber Threat Intelligence Professional (CTIP) previo superamento dell’esame finale
Opportunità post-corso: Accesso al laboratorio operativo DarkLab per attività pratiche di intelligence
Al termine del corso, potrai accedere all’esclusivo Laboratorio di Intelligence DarkLab, un ambiente operativo dove mettere in pratica le competenze acquisite. Sarà l’occasione per sperimentare attività di investigazione nel Dark Web, analisi delle minacce e redazione di report di intelligence e ricerche approfondite.