Il Garante avvia una inchiesta sulle collection di green-pass sulle reti P2P.


Dopo che molte "collection di greenpass" di persone italiane si sono riversate online nel web, come abbiamo riportato nella giornata di ieri, il Garante della Privacy ha avviato una indagine dando mandato alla Guardia di Finanza di acquisire gli archivi on line.


Come abbiamo riportato nel nostro articolo di ieri, sarebbe interessante ora comprendere la genesi di queste "collection", disponibili sulle reti di file sharing, per capire se si è trattata di una fuoriuscita di informazioni dalla "costellazione" dei sistemi della sanità pubblica, oppure di qualche altro sistema di raccolta.


Gli archivi sono ora disponibili e scaricabili gratuitamente tramite il noto software P2P Emule, e tali archivi contengono migliaia di green-pass autentici di persone italiane.



Di fatto la paura è che tali green-pass possano in qualche modo essere utilizzati, manipolati e commercializzati.


Pertanto il Garante per la protezione dei dati, riporta quanto segue sul suo sito web: