
Il gruppo di hacktivisti russi OverFlame ha sferrato un nuovo attacco DDoS (Distributed Denial of Service) contro il Ministero della Difesa italiano il 30 di gennaio, segnando la seconda offensiva in pochi giorni al ministero del nostro paese, anche se al momento il sito risulta up e running.
In precedenza, il 26 Gennaio, il collettivo “Mr Hamza” aveva colpito il sito ministero, come riportato in un nostro precedente articolo.
L’azione è stata rivendicata tramite il loro canale Telegram, dove hanno pubblicato uno screenshot che mostra l’indisponibilità del sito ufficiale del ministero il 30 di gennaio alle ore 05:30:17 UTC 2025 tramite checkhost.
Un attacco DDoS è una tecnica utilizzata dai cybercriminali per rendere inutilizzabile un sito web o un servizio online. Il metodo prevede l’invio di un’enorme quantità di richieste al server bersaglio, sovraccaricandolo fino a provocarne il blocco temporaneo o permanente.
Questo tipo di attacco non mira direttamente a rubare dati, ma a interrompere la normale operatività di un sistema, causando danni economici e di reputazione.

OverFlame si è già fatto notare il 20 gennaio scorso, quando ha tentato di colpire il sito dell’AISE. Il gruppo utilizza attacchi DDoS per protestare contro le politiche europee e italiane, adottando una retorica di sfida contro i governi occidentali.
Nel loro ultimo messaggio su Telegram, hanno ironizzato sull’Italia, facendo riferimento agli “amanti della pizza” e celebrando il loro successo con il tag #Italy404, chiaro riferimento all’errore HTTP che indica una pagina non disponibile.
Buona e produttiva mattina Russia! 🇷🇺
Questa volta i Coon hanno attaccato il sito web del Ministero italiano. 🇮🇹
Rapporto:
❌https://check-host.net/check-report/22b15f98k7bb
Mettete fine agli amanti della pizza 🍕🤢
#Italia404
OverFlame|FORUM|contatti -> @OverFlame_contatti_botGli attacchi DDoS di OverFlame sembrano seguire una strategia ben precisa, colpendo siti governativi e istituzionali per dimostrare la loro capacità di causare disservizi. Questo tipo di azione, sebbene non rappresenti una minaccia diretta alla sicurezza dei dati, mette in evidenza le vulnerabilità delle infrastrutture digitali nazionali e la necessità di implementare misure di difesa più efficaci.
Secondo esperti di cybersecurity, il rischio di nuovi attacchi è alto, e OverFlame potrebbe continuare a prendere di mira istituzioni europee, intensificando la propria attività nei prossimi mesi. Per proteggersi da attacchi di questo tipo, le istituzioni e le aziende devono adottare soluzioni di mitigazione DDoS, tra cui:
L’attacco di OverFlame conferma che l’Italia è tra i bersagli preferiti degli hacktivisti filo-russi.
Questo tipo di minaccia, se non affrontata adeguatamente, potrebbe causare danni significativi ai servizi digitali pubblici. Resta da vedere quali misure verranno adottate dalle autorità italiane per rafforzare la resilienza delle proprie infrastrutture digitali e contrastare le future offensive cyber.
Questa informazione è stata acquisita attraverso l’utilizzo della piattaforma Recorded Future, partner strategico di Red Hot Cyber e leader nell’intelligence sulle minacce informatiche, che fornisce analisi avanzate per identificare e contrastare le attività malevole nel cyberspazio.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…
CybercrimeUna nuova minaccia si aggira, usando la nostra più grande debolezza: l’abitudine. Quante volte, infatti, capita di ritrovarsi a cliccare su caselle di verifica senza pensarci due volte? Ora, pare che i malintenzionati abbiano creato…
CybercrimeLa falla di sicurezza in WinRAR, emersa durante la scorsa estate, ha mostrato una diffusione maggiore rispetto alle aspettative. Diverse organizzazioni, sia criminali comuni che gruppi APT finanziati da nazioni, stanno sfruttando attivamente questa vulnerabilità,…
CybercrimeIl forum RAMP (Russian Anonymous Marketplace), uno dei principali punti di riferimento del cybercrime underground internazionale, è stato ufficialmente chiuso e sequestrato dalle forze dell’ordine statunitensi. La notizia è emersa dopo che il dominio associato…
DirittiOggi è il 28 gennaio e, come ogni anno da un bel po’ di tempo a questa parte, ci ritroviamo a celebrare la Giornata europea della protezione dei dati. È una roba che nasce nel…