Durante un’analisi di sicurezza effettuata su alcuni prodotti di LiveBox, il laboratorio di ricerca 0-day di TIM, il Red Team Research (RTR), ha rilevato diverse vulnerabilità sul software di Collaboration vDesk.
Comunicato tempestivamente da RTR all’azienda attraverso il processo di Coordinated Vulnerability Disclosure (CVD), LiveBox ha prontamente emesso le fix di sicurezza sull’applicazione.
Di seguito l’elenco completo delle CVE Emesse su LiveBox:
| Codice CVE | CVSSv3 | Tipologia |
| CVE-2022-45172 | 9.8 | Multiple Improper Access Control- CWE-284 |
| CVE-2022-45173 | 9.8 | Improper Authentication (Bypass Two-Factor Authentication – Lack of Server-Side Validation) – CWE-287 |
| CVE-2022-45174 | 9.8 | Improper Authentication (Bypass Two-Factor Authentication for SAML Users – Bad Backup Code Check)- CWE-287 |
| CVE-2022-45178 | 8.8 | Improper Access Control- CWE-284 |
| CVE-2022-45175 | 6.5 | Insecure Direct Object Reference (Cached Files) – CWE-639 |
| CVE-2022-45180 | 6.5 | Improper Access Control- CWE-284 |
| CVE-2022-45170 | 6.5 | Cryptographic Issue (File Encryption API) – CWE-310 |
È importante che le aziende (come in questo caso Live Box) collaborino con la community hacker che scoprono vulnerabilità di sicurezza in modo etico e trasparente sui loro prodotti perché questo consente loro di identificare e correggere le vulnerabilità prima che possano essere sfruttate da malintenzionati, migliorare la sicurezza dei loro prodotti e aumentare la fiducia dei clienti nei confronti dell’azienda.
Inoltre, la collaborazione con gli hacker può portare a innovazioni e miglioramenti nella sicurezza e nella privacy dei prodotti stessi.
Il software vDesk, è la soluzione dedicata al Digital Workplace e ad una collaboration sicura, concepita per far fronte ad ogni esigenza aziendale di lavoro agile, garantendo massima efficienza, sicurezza e facilità di utilizzo.
Il software di LiveBox comprende ben nove moduli:
Da quanto si legge sul sito dell’azienda all’indirizzo www.gruppotim.it/redteam, ancora la severity non è stata pubblicata, anche se sul National Vulnerability Database (NVD), la quotazione del National Institute of Technology (NIST) è stata emessa come dai link riportati di seguito.
Nel dettaglio, le vulnerabilità rilevate sono le seguenti:
Vulnerability Description: Multiple Improper Access Control- CWE-284

Vulnerability Description: Improper Authentication (Bypass Two-Factor Authentication – Lack of Server-Side Validation) – CWE-287

Vulnerability Description: Improper Authentication (Bypass Two-Factor Authentication for SAML Users – Bad Backup Code Check)- CWE-287

Vulnerability Description: Improper Access Control- CWE-284
Vulnerability Description: Cryptographic Issue (File Encryption API) – CWE-310
Vulnerability Description: Insecure Direct Object Reference (Cached Files) – CWE-639
Vulnerability Description: Improper Access Control (Export of Users)- CWE-284
Si tratta di uno tra i pochi centri italiani di ricerca sui bug di sicurezza, dove da diverso tempo vengono effettuate attività che mirano all’identificazione di vulnerabilità non documentate. Le attività condotte dal team, portano ad una successiva emissione di CVE sul National Vulnerability Database degli Stati Uniti D’America, terminato il percorso di Coordinated Vulnerability Disclosure (CVD) con il vendor del prodotto.
Nel corso di 3 anni di attività, abbiamo visto il laboratorio, rilevare moltissimi bug 0-day su prodotti best-in-class e big vendor di valenza internazionale, come ad esempio Oracle, IBM, Fortinet, F5, Ericsson, Red Hat, Nokia, Computer Associates, Siemens, F5, Fortinet, QNAP, Johnson & Control, Schneider Electric, oltre ad altri fornitori su tipologie differenti di architetture software/hardware.
Nel corso del tempo, sono stati emessi oltre 110 CVE, dove oltre 10 risultano con severità Critical (9,8 di score CVSSv3).
Relativamente ad una vulnerabilità rilevata dal gruppo di ricerca sul prodotto Metasys Reporting Engine (MRE) Web Services, del fornitore Johnson & Control, la Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) degli Stati Uniti D’America, ha emesso un avviso di sicurezza riportando come Background i settori quali: “CRITICAL INFRASTRUCTURE SECTORS, COUNTRIES/AREAS DEPLOYED e COMPANY HEADQUARTERS LOCATION”.
Si tratta di una realtà tutta italiana che emette una CVE con costanza, contribuendo in maniera fattiva alla ricerca delle vulnerabilità non documentate a livello internazionale. RTR si sta distinguendo a livello paese sull’elevata caratura delle attività svolte, oltre a contribuire all’innalzamento dei livelli di sicurezza dei prodotti utilizzati da organizzazioni e singole persone.
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