
Come abbiamo riportato nella giornata di ieri, all’interno del forum underground russo XSS, è stato messo in vendita un database contenente 35 milioni di transazioni di un e-commerce italiano.
Dalle analisi del samples svolte, sembrerebbe che si tratti di ordini nei quali sono presenti delle duplicazioni relative alle identità presenti. I dati contenuti nel database sono Nome, Cognome, Telefono, Indirizzo, Città, Stato, Email, Zipcode, Data Ordine e altro ancora.

All’interno del post il criminale informatico aveva riportato come oggetto “Selling Italian Shopper Data that are about 35,857,193 Lines”, anche se non era noto il negozio online dal quale erano stati esfiltrati i dati degli utenti.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Poco fa, Massimo Giaimo, SOC Manager di WuerthPhoenix ha scritto alla redazione di RHC riportando che è stato finalmente compreso di quale azienda si tratta.
RHC nella giornata di ieri aveva ipotizzato che si trattasse di un grande e-commerce ma mai avremmo pensato all’E-commerce per “eccellenza”.

Infatti il threat actors in una chat su Telegram, riporta che si tratta proprio di Amazon e che tali informazioni vengono vendute al prezzo di 5000 dollari.
Tale prezzo, considerando 15 milioni di identità (visto che gli ordini sono ripetuti), è veramente un grosso bottino per tutti i criminali informatici specializzati in frodi telematiche di vario tipo.
Si potrebbe trattare di un bluff da parte del criminale informatico, in quanto i dati di Amazon potrebbero avere un valore superiore di 5000 dollari nel mercato nero, oppure potrebbe trattarsi di una sorta di web-scraping effettuato da una API dimenticata di qualche altra azienda di e-commerce, ad esempio cinese.
Questo lo diciamo in quanto andando ad analizzare il campo Track Number presente nel samples fornito dal Threat Actors, vediamo che il prefisso dei primi 3 byte risulta essere sempre “SFC” che vuol dire (SFC – SendFromChina).
SFC è la principale società di logistica cinese che offre una soluzione completa di spedizione import/export con China Fulfillment Services ai commercianti di e-commerce B2C. SFC e copre i territori orientali e meridionali della Cina servendo oltre 60.000 utenti con un volume di spedizione giornaliero di 300.000 pezzi inviati dalla Cina a clienti globali.


Pertanto risulta strano che Amazon spedisca attraverso questo corriere, e quindi quanto sostenuto dal Threat Actors è tutto da verificare.
Nel mentre attendiamo un comunicato ufficiale dell’azienda, RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali.
Nel caso in cui l’azienda voglia fornire una dichiarazione a RHC, saremo lieti di pubblicarla con uno specifico articolo sulle nostre pagine per dare risalto alla questione.
Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni sulla vicenda od effettuare una dichiarazione, possono accedere alla sezione contatti, oppure in forma anonima utilizzando la mail crittografata del whistleblower.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber ItaliaPer troppo tempo abbiamo interpretato la sicurezza informatica esclusivamente come una fredda barriera di firewall e algoritmi. Abbiamo dimenticato che dietro ogni schermo, ogni attacco e ogni innovazione, batte un cuore umano. In un panorama…
Cyber ItaliaNel monitoraggio quotidiano dei forum underground capita spesso di imbattersi in leak che, almeno a una prima lettura, sembrano “ordinari”: liste di credenziali, accessi a servizi legacy, dump poco strutturati. Il thread “NEW LEAK FTP LOGIN” comparso…
CulturaLinus Torvalds, il creatore di Linux, ha espresso una posizione ferma e senza mezze misure riguardo al dibattito sull’integrazione e l’uso di strumenti di intelligenza artificiale nella scrittura e revisione del codice del kernel di…
CybercrimeNel mondo di oggi la tecnologia non è più un mero strumento di efficienza o comodità, ma una leva geopolitica di primaria importanza. L’accesso a infrastrutture digitali, piattaforme cloud e sistemi di comunicazione non è…
CybercrimeImmaginate una situazione in cui Internet sembra funzionare, ma i siti web non si aprono oltre la prima schermata, le app di messaggistica sono intermittenti e le aziende sono in continuo cambiamento. Secondo gli autori…