Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
TM RedHotCyber 970x120 042543
Redhotcyber Banner Sito 320x100px Uscita 101125
Ingegneria Sociale: Cos’è e come proteggere la Propria Sicurezza

Ingegneria Sociale: Cos’è e come proteggere la Propria Sicurezza

26 Settembre 2023 08:20

Gli attacchi di ingegneria sociale rappresentano una delle minacce più insidiose nel panorama della sicurezza informatica. Queste tecniche manipolative sfruttano la fiducia e la vulnerabilità umana per ottenere informazioni sensibili, accesso non autorizzato o per ingannare le persone a compiere azioni dannose. Per difendersi efficacemente da tali attacchi, è fondamentale comprendere le loro modalità operative e adottare misure preventive. 

Gli aggressori nell’ingegneria sociale utilizzano una serie di tattiche, di seguito sono riportati alcuni esempi comuni:

  • Phishing: Gli attaccanti inviano e-mail o messaggi che sembrano provenire da fonti affidabili, come banche o servizi online, al fine di indurre le persone a condividere informazioni personali o accedere a pagine web malevole. Queste comunicazioni possono contenere link dannosi o richiedere di inserire nome utente, password o informazioni finanziarie.
  • Pretesti: Gli aggressori si fingono persone fidate o autorità legittime per ottenere informazioni o accesso non autorizzato. Ad esempio, possono telefonare o inviare e-mail fingendosi rappresentanti di un’azienda o di un’istituzione governativa per convincere le persone a rivelare informazioni riservate o a compiere azioni dannose.
  • Inganno telefonico: Gli attaccanti telefonano alle persone fingendosi rappresentanti di istituti finanziari, fornitori di servizi o organizzazioni legittime per ottenere informazioni riservate o convincere le vittime a compiere azioni non sicure. Questa tattica si basa sull’abilità dell’aggressore di manipolare emotivamente la vittima e convincerla a rivelare dati sensibili o ad adottare determinati comportamenti.
  • Infiltrazione fisica: Gli aggressori cercano di entrare in un’organizzazione o in un luogo fisico utilizzando identità false o inganni. Possono fingersi tecnici, rappresentanti di servizi o partecipanti ad eventi per ottenere accesso a informazioni o sistemi sensibili.
  • Spoofing dell’identità: Gli aggressori possono falsificare l’identità o i numeri di telefono per far sembrare che le loro comunicazioni provengano da fonti affidabili. Ad esempio, possono modificare il numero di telefono visualizzato sul display del destinatario per far sembrare che una chiamata provenga da un’organizzazione o da un individuo fidato.
  • Manipolazione emotiva: Gli aggressori sfruttano le emozioni delle persone per indurle a compiere azioni non sicure o rivelare informazioni sensibili. Possono utilizzare la paura, la gentilezza, la gratitudine o altre emozioni per influenzare il comportamento della vittima.
  • Ingegneria sociale online: Gli aggressori utilizzano i social media e altre piattaforme online per raccogliere informazioni personali sulle vittime e creare scenari credibili di ingegneria sociale. Possono impersonare amici o conoscenti per ottenere fiducia e ottenere informazioni sensibili.

Alcune strategie per proteggere la propria sicurezza e prevenire gli attacchi di ingegneria sociale.

  • Aumentare la consapevolezza: La consapevolezza è la prima linea di difesa contro gli attacchi di ingegneria sociale. Educazione e formazione sono fondamentali per garantire che le persone siano consapevoli delle tattiche utilizzate dagli aggressori. Organizzazioni e individui dovrebbero investire nella formazione degli utenti per insegnare loro a riconoscere segnali di avvertimento come richieste di informazioni personali o finanziarie tramite e-mail, telefonate sospette o richieste di accesso a sistemi sensibili.
  • Verificare l’autenticità delle richieste: Prima di condividere informazioni sensibili o compiere azioni richieste, è fondamentale verificare l’autenticità delle richieste. Ad esempio, se si riceve una telefonata o un’e-mail che richiede informazioni confidenziali, è consigliabile contattare direttamente l’organizzazione o l’individuo tramite canali di comunicazione ufficiali per confermare la richiesta.
  • Proteggere le informazioni personali: Evitare di condividere informazioni personali sensibili, come numeri di carta di credito, password o dati di accesso, tramite canali non sicuri o con persone sconosciute. È importante ricordare che le istituzioni finanziarie o le aziende affidabili non chiederanno mai tali informazioni tramite e-mail o telefonate non sollecitate.
  • Utilizzare autenticazioni a due fattori: L’autenticazione a più fattori (MFA) è un metodo efficace per proteggere gli account online. Attivare l’opzione MFA sui servizi che lo supportano aggiunge un ulteriore livello di sicurezza richiedendo ulteriori forme di verifica.
  • Mantenere il software aggiornato: Molti attacchi di ingegneria sociale si basano sull’exploit di vulnerabilità note nei software. Assicurarsi di mantenere il sistema operativo, i programmi e le applicazioni sempre aggiornate con gli ultimi aggiornamenti di sicurezza riduce la probabilità di essere vittime di attacchi basati su vulnerabilità note.
  • Essere cauti sui social media: Le informazioni personali condivise sui social media possono essere utilizzate dagli aggressori per creare scenari credibili di ingegneria sociale. Evitare di condividere dettagli sensibili come indirizzi, date di nascita complete o informazioni finanziarie sui profili pubblici. Limitare l’accesso ai contenuti personali solo alle persone fidate.
  • Utilizzare software di protezione: L’utilizzo di software antivirus e antimalware affidabili può aiutare a rilevare e prevenire attacchi di ingegneria sociale. Assicurarsi di installare e mantenere aggiornato un software di sicurezza riconosciuto per proteggere il proprio dispositivo da minacce potenziali.

Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Gli attacchi di ingegneria sociale rappresentano una minaccia costante nel mondo digitale. La prevenzione è fondamentale per proteggere la propria sicurezza non solo online. Aumentare la consapevolezza, verificare l’autenticità delle richieste, proteggere le informazioni personali, utilizzare autenticazioni a più fattori, mantenere il software aggiornato, essere cauti suisocial media e utilizzare software di protezione sono solo alcuni dei passi che possono essere intrapresi per mitigare il rischio di cadere vittima di attacchi di ingegneria sociale.

Ricordate, la sicurezza è una responsabilità condivisa. Oltre a proteggere noi stessi, è importante diffondere la consapevolezza tra amici, familiari e colleghi. Con una combinazione di educazione, vigilanza e pratiche di sicurezza solide, possiamo rafforzare la nostra difesa contro gli attacchi di ingegneria sociale e mantenere la nostra sicurezza e privacy.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoVulnerabilità
Le AI stanno diventando “vettori Zero-Day”! il 2026 sarà l’anno del caos digitale?
Redazione RHC - 02/01/2026

Fino a poco tempo fa, le vulnerabilità zero-day sembravano artefatti esotici provenienti dal mondo delle operazioni speciali e dello spionaggio. Ora sono uno strumento comune per hackerare le reti aziendali, e non solo perché gli…

Immagine del sitoCultura
66 anni e ancora imbattibile: come il COBOL domina silenziosamente il mondo bancario
Redazione RHC - 02/01/2026

Mentre il settore dibatte su quale rete neurale sia la “più intelligente” e quale framework sia il “più moderno”, tecnologie vecchie di decenni continuano a turbinare silenziosamente sotto la superficie del settore bancario. Quest’anno, COBOL…

Immagine del sitoCultura
Al via il corso “Cyber Offensive Fundamentals” di RHC! 40 ore in Live Class
Redazione RHC - 02/01/2026

Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? Se la risposta è SI, ti consigliamo di leggere questo articolo. Il panorama della sicurezza informatica cambia velocemente: nuove vulnerabilità,…

Immagine del sitoInnovazione
IA, l’allarme del Nobel Hinton: “Addio a migliaia di posti di lavoro già nel 2026”
Redazione RHC - 02/01/2026

Il professore di informatica Geoffrey Hinton, uno dei fondatori delle moderne tecnologie di intelligenza artificiale, ha affermato che l’IA potrebbe portare a perdite di posti di lavoro su larga scala già nel 2026. Secondo lui,…

Immagine del sitoDiritti
Il Chat Control e l’impatto della proposta CSAR nel sistema del DSA
Paolo Galdieri - 01/01/2026

Prima di addentrarci nell’analisi, è bene precisare che questo contributo è la prima parte di una ricerca più estesa. Nel prossimo articolo esploreremo il conflitto tra algoritmi di rilevazione automatica e crittografia end-to-end (E2EE), analizzando…