
Autore: Massimiliano Brolli
Contrariamente a quanto succede in Italia, molte aziende estere non hanno paura degli incidenti informatici e riescono a diffondere all’interno delle proprie pagine web dei comunicati che informano passo passo gli utenti su come l’azienda sta affrontando una crisi informatica, senza alcuna paura.
Con trasparenza.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Questo caso che analizzeremo è molto recente e parla dell’azienda APETITO in Gran Bretagna, la quale si occupa di fornire pasti ad organizzazioni (ospedali, case di cura, mense scolastiche e anziani), la quale ha diffuso fin dal 26 giugno informazioni sull’attacco informatico che si è palesato oggi, esattamente 20 giorni dopo con una pubblicazione fatta nelle underground da Hive ransomware.
Il comunicato emesso, ha avuto ben 5 aggiornamenti dall’azienda, che ha raccontato fin dal giorno successivo all’attacco informatico cosa stava facendo per rispondere alla crisi.
Oggi, 13 luglio (mentre sto scrivendo), viene pubblicato per la prima volta da Hive Ransomware un post sul suo data leak site (DLS), dove si evince che l’azienda era stata violata e rimasta vittima del ransomware.

Ora invece vediamo il primo comunicato emesso da APETITO. Si tratta del 26 giugno del 2022, ovvero ben 20 giorni prima che Hive ransomware avesse pubblicato il suo post sul suo DLS.
Inoltre, tale comunicato è stato aggiornato con cadenza, fornendo ben 5 aggiornamenti verso i propri clienti, tutti firmati del suo CEO.
Sono tutti matti?
Non hanno paura della web & brand reputation?

Come abbiamo avuto modo di osservare, l’azienda, ha allertato gli utenti appena si è accorta dell’incidente, 20 giorni prima che venisse pubblicato da Hive ransomware la news sul suo data leak site. La pubblicazione da parte dei cyber criminali avviene generalmente quando l’organizzazione non vuole pagare il riscatto.
Inoltre APETITO ha riportato chiaramente nella sua Home Page che l’azienda era rimasta vittima di un attacco informatico riportando: “apetito Victim of International Criminal Cyber Attack – Statement” dove al click sul link si viene rimandati al PDF dei comunicati.

A questo punto prendiamo in esame due approcci completamente divergenti:
Ore pensiamo che entrambi gli approcci vengono messi in atto da due aziende che vendono lo stesso prodotto e tu sei il cliente di una delle due.
Se tu fossi un cliente di queste due aziende, quale ti darebbe più fiducia?
A quale delle due aziende affideresti i tuoi dati personali?
Ovviamente la prima, oppure mi sbaglio?
Spesso dimentichiamo che ogni azienda privata deve dar conto ai propri clienti, mentre una pubblica amministrazione deve dar conto ai suoi cittadini e ai suoi elettori. Tutto questo deve avvenire prima di dar conto al proprio consiglio di amministrazione, al top management e alle successive guerre di palazzo.
Il secondo approccio che abbiamo visto, significa che in Italia non sappiamo fare “Crisis Management” negli incidenti di sicurezza informatica e la dobbiamo imparare.
Ma senza inventarci nulla di nuovo e di trascendentale, si potrebbe impararla osservando chi riesce a farla meglio di noi e magari riesce a trarre un vantaggio dalla crisi stessa e tornare in pista più forte che mai.
Non pensate che voi non rimarrete vittima di un incidente informatico e che nessuno è interessato ai vostri dati.
Oggi tutti avranno il proprio incidente di sicurezza informatica. L’unica incognita è solo quando.
Pertanto impariamo la “crisis management”, in quanto oggi questa “materia”, è uno tra i pilastri portanti nella risposta agli incidenti informatici e soprattutto nella risposta al ransomware e prima o poi capiterà che dovremo metterla in atto.
E che questo articolo sia uno spunto di riflessione per tutti.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

VulnerabilitàWhatsApp, l’app di messaggistica di Meta con oltre 3 miliardi di utenti attivi mensili, ha iniziato a introdurre modifiche tecniche per mitigare alcune vulnerabilità legate alla privacy dei dispositivi degli utenti. Le correzioni, individuate tramite…
Cyber ItaliaIl CERT-AGID ha individuato una nuova campagna di smishing che utilizza il nome dell’INPS come esca per sottrarre informazioni personali e documenti sensibili ai cittadini. L’operazione fraudolenta è stata rilevata nei primi giorni di gennaio…
HackingUn recente evento ha visto un hacker anonimo rendere pubblica una chiave di sicurezza cruciale, impiegata da Sony per salvaguardare l’integrità della catena di trust nella console PlayStation 5. Questa chiave di sicurezza, conosciuta con…
InnovazionePentestAgent è un altro nuovo progetto open source sviluppato dal gruppo GH05TCREW che mira a supportare le attività di penetration testing attraverso l’uso di agenti basati su modelli linguistici. Il tool è progettato per funzionare…
CybercrimeIl Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha inaspettatamente rimosso dalla sua lista di sanzioni tre individui precedentemente accusati di legami con Intellexa, lo sviluppatore dello spyware Predator. La decisione è stata presa a seguito…