Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
L’attacco alla ASST di Lecco, potrebbe essere molto simile all’attacco alla SIAE.

L’attacco alla ASST di Lecco, potrebbe essere molto simile all’attacco alla SIAE.

5 Gennaio 2022 10:40

Ne avevamo parlato qualche giorno fa dell’attacco informatico alla Asst (Azienda socio sanitaria territoriale) di Lecco, quando gli ospedali Manzoni e Mandic sono rimasti paralizzati nella giornata del 28 dicembre per quasi dodici ore, a seguito degli impatti ai server del datacenter del sistema regionale di Aria S.p.a., l’azienda che cura le infrastrutture IT della regione Lombardia.

La cosa interessante che scopriamo oggi è che i criminali informatici, questa volta sembra che non abbiano chiesto un riscatto per la cifratura dei dati (da quanto scrive Il Giorno di Lecco) tali dati sono stati messi direttamente in vendita nelle underground.

Quindi il ripristino avvenuto in 24 ore effettuato dalla Aria S.p.a. del quale avevamo riportato la notizia in precedenza che sembrava veramente un grande successo, tenendo in considerazione un attacco ransomware, sembrerebbe essere stato velocizzato dalla mancata cifratura dei dati, in quanto si è trattato con molta probabilità di un attacco informatico vecchio stile.

Aria S.p.A. (che è la società regionale per l’innovazione e la trasformazione digitale che segue le infrastrutture IT della sanità) ha effettuato immediatamente delle segnalazioni verso la Polizia postale e l’Autorità giudiziaria e le dovute comunicazioni alle Autorità competenti quali il Garante della privacy.

Sempre sul Giorno di Lecco si riporta quanto segue:

“La risposta immediata e pronta degli operatori informatici dell’Asst di Lecco e di Aria S.p.A. ha permesso in tempi rapidi il ripristino dei servizi colpiti dall’attacco informatico garantendo la maggior parte delle attività rivolte all’utenza già in mattinata. A distanza di una settimana, la ripresa dei servizi centrali è del tutto totale”.

Rimaniamo quindi in attesa di comprendere se l’attacco informatico abbia cifrato o meno i dati. Da questo si potrà comprendere quanto il ripristino del sistema sia stato complesso.

Fatto rimane che le cyber gang stanno comprendendo che molte organizzazioni, soprattutto quelle pubbliche, non sono disposte a pagare il riscatto, pertanto si limitano solo ad esfiltrare i dati e a rivenderli nelle underground.

Di fatto questa “mimica” è stata già adottata da altri gruppi ransomware, che ci è stata illustrata dalla cyber gang Everest durante l’intervista svolta a valle dell’attacco alla SIAE.

Probabilmente la prima estorsione potrebbe iniziare a venire meno, mentre la seconda è ancora oggi perfettamente funzionante.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Silvia Felici 150x150
Red Hot Cyber Security Advisor, Open Source e Supply Chain Network. Attualmente presso FiberCop S.p.A. in qualità di Network Operations Specialist, coniuga la gestione operativa di infrastrutture di rete critiche con l'analisi strategica della sicurezza digitale e dei flussi informativi.
Aree di competenza: Network Operations, Open Source, Supply Chain Security, Innovazione Tecnologica, Sistemi Operativi.
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…