Bene, l’hacker ha fatto un ulteriore passo avanti inviando un’e-mail ai proprietari, informandoli che sono a rischio.
Advertising
Si tratta di David Colombo, che si è definito “IT Security Specialist & Hacker”, il quale ha affermato di aver avuto accesso da remoto a oltre 25 Tesla ed è stato in grado di suonare il clacson, riprodurre musica a tutto volume e altre cose come aprire finestre o chiudere porte.
E nel tentativo di avvisare i proprietari di questo potenziale rischio per la sicurezza, ha scoperto un altro difetto.
Infatti, ha pubblicato le sue scoperte su Twitter dove un utente ha immediatamente suggerito di poter rintracciare i dettagli di contatto dei proprietari interessati tramite un endpoint API.
David ha riportato:
“Una volta che sono stato in grado di capire l’endpoint, sono stato effettivamente in grado di rilevare l’indirizzo e-mail associato alla chiave API di Tesla, la chiave dell’auto digitale. Non dovresti essere in grado di trasportare informazioni sensibili come un indirizzo e-mail utilizzando un accesso già scaduto o revocato”.
Dopo aver notificato a Tesla questa vulnerabilità, l’azienda ha inviato rapidamente una patch, che sembra aver risolto il problema.
Tuttavia, Colombo afferma di aspettarsi una sorta di compenso tramite il “programma di ricompense dei bug” dell’azienda. Tuttavia, non è chiaro se la compagnia abbia in programma di lanciargli un osso.
Tesla dovrebbe semplicemente assumere questo ragazzo e inserirlo all’interno deli esperti in ethical hacker dell’azienda, in modo da poter rilevare questo genere di vulnerabilità prima che le auto vadano in commercio.
Ma è anche vero che con tutto il mare di codice presente all’interno di una autovettura Tesla e tra questo software librerie open source (ricordiamoci Log4j e dei problemi che ha portato prima di natale), l’impresa diverrà sempre più ardua e con tutti gli specialisti disseminati nel globo, chissà quante RCE verranno scoperte prima che Tesla ne sia a conoscenza.
Ma qui stiamo parlando della vita delle persone e non di solo documenti sensibili.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza:Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.