
Sembrerebbe che la MBDA abbia chiarito che i post sui vari forum (Exploit e Breached) dove veniva riportata una presunta fuga di informazioni dalle infrastrutture IT dell’azienda erano falsi. La notizia era stata creata nel tentativo di ricattare l’organizzazione.
Gli estorsori avevano acquisito i dati della MBDA da un’unità esterna utilizzata dalla “divisione italiana dell’azienda” e chiesto un riscatto per non divulgare o vendere i file.
“L’origine dei dati è già stata accertata, essendo stati acquisiti da un hard disk esterno. È stato confermato che non si è verificato alcun hacking delle reti sicure dell’azienda”
Sicuramente, a livello di cyberspace esterno non sarà successo alcun hack.
Ma occorrerebbe comprendere meglio internamente, come tale hard disk sia fuoriuscito dall’azienda, come mai non era stato cifrato (viste le informazioni riservate contenute, perché così sembra) e se si sia trattato di un impiegato infedele oppure di una falla all’interno dell’infrastruttura IT dell’azienda che abbia permesso il download di informazioni riservate da una PdL di un impiegato.
In una azienda che produce armi, ci si aspetterebbe una politica di blocco delle porte USB e quindi la possibilità di non far utilizzare ai dipendenti unità di archiviazione esterna dei dati.

MBDA sta confutando il presunto "hacking" dei sistemi informatici dell'azienda e ha sporto denuncia alla polizia di un tentativo di ricatto verso l'azienda.
MBDA è oggetto di un tentativo di ricatto da parte di un gruppo criminale che afferma falsamente di aver violato le reti informatiche dell'azienda. In seguito al rifiuto dell'azienda di cedere a questa minaccia di ricatto e di pagare una richiesta di riscatto, il gruppo criminale ha diffuso informazioni su Internet, rendendole accessibili a pagamento.
La questione è oggetto di indagine da parte delle autorità nazionali italiane, che MBDA sostiene pienamente. La società intraprenderà tutte le azioni legali possibili di fronte a quello che è un atto criminale di ricatto.
L'origine dei dati è già stata accertata, essendo stati acquisiti da un hard disk esterno.
È stato confermato che non si è verificato alcun hacking delle reti sicure dell'azienda. Finora, i processi di verifica interna dell'azienda indicano che i dati messi a disposizione online non sono né dati classificati né sensibili.
MBDA dispone di sistemi di protezione informatica all'avanguardia per far fronte a questo tipo di azioni criminali.L’azienda non fornisce alcuna spiegazione su come gli estorsionisti abbiano messo le mani sull’hard disk esterno della MBDA Italia.
MBDA ha anche aggiunto che non cederanno al ricatto e non pagheranno il riscatto ai criminali.
Invece, lavoreranno con le forze dell’ordine italiane e intraprenderanno tutte le azioni legali contro gli autori della truffa. Il 30 luglio 2022, un gruppo di hacker chiamato “Andrastea”, che si descrive come un gruppo di ricercatori sulla sicurezza informatica, ha pubblicato dei post su alcuni forum di hacking di una presunta violazione dell’MBDA sfruttando le vulnerabilità critiche della rete.
Gli hacker hanno affermato di aver scaricato circa 60 GB di dati a seguito dell’intrusione, comprese informazioni sui dipendenti di MBDA, diversi progetti militari classificati, schemi tecnici, contratti, accordi e altro.
Andrastea ha condiviso campioni dei dati rubati come prova che i dati in loro possesso sono reali.
MBDA è un grande sviluppatore di sistemi missilistici che attualmente produce 45 tipi di missili venduti a 90 clienti. Altri 15 sono ora in fase di sviluppo, inclusi i sistemi aria-aria, terra-aria, aria-superficie, antinave, anticarro e lancia-multiplo.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber NewsPer oltre tre decenni è stato una colonna silenziosa dell’ecosistema Windows. Ora però il tempo di NTLM sembra definitivamente scaduto. Microsoft ha deciso di avviare una transizione profonda che segna la fine di un’era e…
InnovazioneAlle dieci del mattino, a Wuhan, due robot umanoidi alti 1,3 metri iniziano a muoversi con precisione. Girano, saltano, seguono il ritmo. È il segnale di apertura del primo negozio 7S di robot umanoidi del…
Cyber ItaliaIl 29 gennaio 2026, sul forum BreachForums, l’utente p0ppin ha pubblicato un annuncio di vendita relativo a un presunto accesso amministrativo non autorizzato ai sistemi interni di una “Italian Car Company”. Come spesso accade in questo tipo di annunci, nessun riferimento…
Cyber NewsIvanti ha rilasciato una serie di aggiornamenti critici per arginare due vulnerabilità di sicurezza che hanno colpito Ivanti Endpoint Manager Mobile (EPMM). Si tratta di falle sfruttate attivamente in attacchi zero-day, una criticità tale da…
CulturaAlla fine degli anni 90, Internet era ancora piccolo, lento e per pochi. In quel periodo, essere “smanettoni” significava avere una conoscenza tecnica che sembrava quasi magia agli occhi degli altri. Non era raro che…