
I robot che possono aiutare le persone nella vita di tutti i giorni stanno diventando sempre più intelligenti e avanzati. Ma prima che possano lavorare nel mondo reale, devono essere addestrati e testati in speciali simulatori che simulano diverse situazioni e condizioni.
La maggior parte di queste simulazioni tiene conto solo di ciò che i robot vedono, non di ciò che sentono. E i suoni possono essere molto utili per i robot, ad esempio, per determinare la posizione di oggetti o persone, per evitare pericoli o per ricevere comandi vocali.
I ricercatori della Stanford University hanno deciso di rimediare a questa lacuna creando Sonicverse, il primo simulatore per addestrare robot in grado di percepire e interagire con i suoni nel loro ambiente.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Sonicverse modella non solo gli elementi visivi dell’ambiente, ma anche i suoni che il robot sente quando esplora questo ambiente. Ad esempio, nel simulatore puoi creare una cucina con diversi oggetti che emettono suoni caratteristici. Il robot deve imparare a riconoscere questi suoni e usarli per completare le attività.

Uno di questi compiti è la navigazione audiovisiva. Il robot deve muoversi nella stanza e raggiungere la posizione di destinazione senza urtare ostacoli utilizzando sia la vista che l’udito. Ad esempio, il robot può ricevere il comando “vai al bollitore” o “trova la fonte del rumore”. Per fare ciò, ha bisogno non solo di vedere gli oggetti, ma anche di determinare la direzione dei segnali sonori.
Per testare il loro simulatore, i ricercatori lo hanno usato per addestrare una versione simulata di TurtleBot, un robot costruito da Willow Garage. Hanno quindi applicato l’IA addestrata nelle loro simulazioni a un vero TurtleBot e testato la sua capacità di navigare in un ambiente d’ufficio.
“Abbiamo dimostrato che Sonicverse è abbastanza realistico da trasferire l’apprendimento dalla simulazione alla realtà, cosa che altri simulatori audiovisivi non sono stati in grado di fare”, ha affermato Ruohan Gao, uno degli autori dello studio. “Ciò significa che un robot addestrato nel nostro simulatore può eseguire con successo la navigazione audiovisiva in condizioni di vita reale”.
I risultati dei test condotti dai ricercatori hanno dimostrato che il loro simulatore può addestrare i robot a risolvere i problemi del mondo reale in modo più efficace utilizzando sia la vista che l’udito. La piattaforma Sonicverse è già disponibile online e può essere utile ad altri sviluppatori di robot per addestrare e testare robot in grado di percepire e interagire con i suoni nel loro ambiente.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeNegli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…
CybercrimeA volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…
CulturaQuando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…
CulturaNel mondo della cybersecurity si parla spesso di attacchi, vulnerabilità, incidenti. Si parla meno di una variabile silenziosa che attraversa tutto il settore: la fatica. Non la stanchezza di fine giornata, ma una fatica più…
CyberpoliticaA volte le cose importanti non arrivano in conferenza stampa. Arrivano come un grafico che smette di respirare: la linea della connettività che crolla, l’OSINT che si inaridisce, il rumore che cresce perché il segnale…