La storia del Kernel Linux (2 di 3). I primi hacker fino alla versione 1.0.

Autore: Pietro Cornelio e Massimiliano Brolli

Data Pubblicazione; 10/11/2021

Precedenti articoli:

La storia del Kernel Linux (1 di 3). Da Torvalds alla community hacker

Nel primo articolo abbiamo conosciuto Linus Torvalds, la sua adolescenza e l'interesse smodato verso i computer. Abbiamo anche visto che dopo aver messo mano su un sistema operativo MINIX (che non poteva essere modificato come codice sorgente) si spinse a creare dapprima una shell e successivamente dei driver fino a definire un sistema operativo primordiale che al momento non era ancora autonomo.



Subito dopo la condivisione dell'embrione di quello che poi divenne Linux, al Newsgroup comp.os.minix, tutto iniziò a cambiare rapidamente ed è dal 17 settembre del 1991 che riprendiamo questa entusiasmante storia.


Dopo la mail al Newsgroup

"Non penso che fossero più di una o due le persone che lo provarono", disse Torvalds in quando "dovevano installare il compilatore speciale, creare una partizione pulita per poterla usare come boot, compilare il mio kernel e poi avviare la shell. Avviare la shell era praticamente tutto ciò che si potesse fare con quella versione."


Potevi stamparti i sorgenti, che non erano più di 10.000 righe, meno di 100 pagine se le stampavi in caratteri piccoli. Ari Lemke si occupò di far arrivare il sistema operativo sul sito ftp, e detestava il nome Freax che gli aveva affibiato Torvalds.