La storia del Kernel Linux (1 di 3). Da Torvalds alla community hacker.

Autore: Pietro Cornelio e Massimiliano Brolli

Data Pubblicazione: 10/11/2021

La storia del Kernel Linux è una storia di puro hacking oltre ad essere stata un miracolo della "collaborazione".


E' frutto del genio di Torvalds ma anche di molti hacker/programmatori disseminati nel globo, i quali hanno contribuito, ognuno a suo modo, alla realizzazione di una innovazione "dirompente" per quel periodo storico, dove il software stava completamente virando nella logica a "closed source".


Tutto nasce da Linus Benedict Torvalds, nato ad Helsinki in Finlandia, il 28 dicembre 1969 da Nils e Anna Torvalds. Ma a parte Torvalds, la storia del kernel Linux, ci fa conoscere degli "hacker generosi", che questo articolo vuole portare alla luce, senza dei quali questa tecnologia che oggi ritroviamo in qualsiasi cosa, non sarebbe potuta essere realizzata.



Prologo

La storia di Linus Torvalds è molto interessante, il classico ragazzo nerd un po' sfigato, bravo in matematica, fisica e come tradizione nerd esige, privo di qualsiasi capacità sociale e una psicosi per il suo naso che Linus considerava troppo grande.


Il padre di Torvalds era un giornalista radiofonico, mentre la madre lavorava per il quotidiano finlandese. I suoi genitori divorziarono in tenera età e lui iniziò a vivere con la madre e i nonni. Il nonno di Linus, Leo Toerngvist, era professore di statistica all'Università di Helsinki.



Interessante sapere che per Linus i più felici ricordi sono i momenti in cui giocava con la vecchia calcolatrice elettronica di suo nonno (il padre di sua madre) Leo Waldemar Tornqvist, professore di statistica all’università di Helsinki.


Iniziò a creare nuovi programmi utilizzando il linguaggio BASIC per poi passare all'assembly, molto difficile ma potente facendo diventare la matematica e la programmazione la sua passione.


Un giovane Linus Torvalds gioca con il cubo magico di Ernő Rubik

I primi computer

Il primo computer Linus lo vede a undici anni (all’incirca il 1981) quando il nonno comprò un Home Computer Commodore VIC-20. Fu quindi i nonno materno a far appassionare Linus ai computer mostrandogli i rudimenti della programmazione in BASIC che si rivelò per Linus una folgorazione leggendo i manuali e programmando in BASIC, affermo Linus anni più tardi:

“fu una sensazione inebriante e mentre i ragazzi di Helsinki giocavano a hockey e vanno a sciare con i genitori, io imparavo come funziona effettivamente un computer. Scoprii che è possibile programmare in linguaggio macchina e facendolo inizi a fare delle cose che prima non credevi nemmeno possibili, cioè utilizzare al meglio il computer, puoi controllare ogni minimo dettaglio, e iniziai a pensare come fare quelle cose in modo più veloce e in meno spazio. Con il linguaggio macchina non ci sono diaframmi di astrazione tra te e il computer, ci sei molto vicino. È l’intimità con una macchina”.

Dopo che Linus ebbe spremuto il VIC-20 al massimo delle sue possibilità iniziò a mettere da parte i soldi (facendo dei lavori estivi come pulire i parchi di Helsinki) per acquistare un C64.


Un commodore VIC20 con l'interfaccia CBM BASIC

Nel 1986 all’età di 16/17 anni dopo lunghe ricerche ed analisi di mercato per decidere quale computer comprare Linus decise per un bellissimo Sinclair QL uno dei primi computer a 32 bit che Linus considerava un computer davvero figo per via del colore nero e delle caratteristiche avanzate. Interessante notare che il Sinclair QL fornì a Linus Torvalds una serie di spunti di studio per i suoi hacking di programmazione riuscendo a sviluppare tools completamente in autonomia.


Acquistò un assembler per tradurre il linguaggio assembly in linguaggio macchina e un editor, Torvalds si rese conto che il nuovo assembler e l’editor erano su microdrive quindi non poteva metterli nella E-PROM per averli subito disponibili, (qui scatta la molla creativa dell’hacker) così decise di avventurarsi a scrivere un editor e un assembler più veloce che poi usò per scrivere tutti i programmi successivi come ad esempio clonare i suoi giochi preferiti del Commodore VIC-20.


Il Sinclair QL accompagnò Linus per ben tre anni dal liceo all’Università di Helsinki e all’Esercito Finlandese dove svolse il servizio militare. Ormai il Sinclair QL per Linus Torvalds non aveva più limiti e leggendo sulle riviste specializzate della nuova generazione di CPU Motorola 68020 iniziò addirittura di pensare di montare il 68020 sul Sinclair QL e di riscrivere il sistema operativo per adattarlo alla nuova CPU, pensò