
L’esperto di sicurezza di Google Tavis Ormandy ha identificato una pericolosa vulnerabilità che interessa i processori AMD Zen 2. Il problema consente il furto di dati riservati (incluse password e chiavi di crittografia) a una velocità di 30 kbps dai core del processore.
La vulnerabilità ha ricevuto l’identificatore CVE-2023-20593 e appartiene al tipo di problemi use-after-free. È correlato all’errata elaborazione dell’istruzione vzeroupper durante i calcoli speculativi.
La vulnerabilità interessa tutti i processori AMD basati sull’architettura Zen 2, inclusi Ryzen 3000 (Matisse), Ryzen 4000U/H (Renoir), Ryzen 5000U (Lucienne), Ryzen 7020, nonché i processori ThreadRipper 3000 ad alte prestazioni.

Tuttavia, è improbabile che l’impatto effettivo di Zenbleed sugli utenti ordinari sia grande, poiché lo sfruttamento della vulnerabilità richiede l’accesso locale al sistema bersaglio, oltre a una seria formazione tecnica.
Ormandy afferma di aver utilizzato fuzzing per rilevare eventi hardware specifici e quindi testare i suoi risultati utilizzando una tecnica nota come Oracle Serialization.
Questo approccio ha aiutato a identificare le incoerenze tra l’esecuzione di un programma generato casualmente e Oracle Serialization, che alla fine ha portato alla scoperta del CVE-2023-20593 nei processori Zen 2.
Creando e utilizzando un exploit per questo problema, il ricercatore è stato in grado di “trapelare” dati sensibili associati a qualsiasi operazione di sistema, comprese le operazioni che si svolgono in macchine virtuali, sandbox isolate, container e così via.
“Ho dovuto lavorare un po’, ma ho trovato un’opzione che permette di “unire” circa 30 kb per core al secondo. Questo è abbastanza veloce da tenere traccia delle chiavi di crittografia e delle password quando gli utenti accedono”, scrive Ormandy.
AMD ha già rilasciato microcodici aggiornati per alcuni prodotti vulnerabili, tuttavia, si dice che altre patch dovranno attendere fino a novembre-dicembre 2023 (anche per Ryzen 3000 e Ryzen 4000).
Ormandy afferma di aver informato AMD del problema il 15 maggio 2023 e ora sta pubblicando un exploit PoC per il CVE-2023-20593. L’exploit è stato scritto per Linux, ma la vulnerabilità è indipendente dal sistema operativo e interessa tutti i sistemi operativi in esecuzione su processori Zen 2.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…
CybercrimeNegli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…
VulnerabilitàNegli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…
InnovazioneArticolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…
Cyber ItaliaNegli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…