Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
LiFi: la connessione Internet del futuro è basata sulla luce a 224 Gb/s di velocità!

LiFi: la connessione Internet del futuro è basata sulla luce a 224 Gb/s di velocità!

15 Luglio 2023 16:45

L’organizzazione internazionale IEEE ha approvato un nuovo standard 802.11bb per la trasmissione di dati wireless utilizzando la luce. Questa tecnologia, chiamata LiFi (Light Fidelity), può essere più veloce e più sicura rispetto ai tradizionali metodi wireless come WiFi o 5G. Tuttavia, LiFi non sostituirà le tecnologie esistenti, ma piuttosto le integrerà in determinate situazioni.

LiFi utilizza normali lampade a LED che lampeggiano ad alta frequenza, trasmettendo dati sotto forma di fotoni. I ricevitori installati sui dispositivi sono in grado di rilevare questi fotoni e riconvertirli in informazioni. Gli utenti non dovrebbero notare lo sfarfallio in quanto si verifica a frequenze superiori a 60 Hz, troppo veloci per l’occhio umano. Inoltre, LiFi può essere 100 volte più veloce del WiFi, raggiungendo potenzialmente 224 Gb/s.

Le aziende dietro la tecnologia, tra cui pureLiFi, Fraunhofer HHI e Philips, l’hanno incorporata nei loro sistemi di illuminazione in modo che i dispositivi possano ricevere Internet attraverso le plafoniere nelle case o negli uffici. Fraunhofer HHI ha proposto l’uso di LiFi per migliorare il trasporto trasmettendo dati tramite lampioni, semafori e fari delle automobili, che potrebbero consentire la comunicazione da veicolo a veicolo.

Internet basato sulla luce può avere diversi vantaggi rispetto al WiFi o al 5G oltre alle alte velocità. Poiché non utilizza le onde radio, può essere utile in luoghi in cui lo spettro radio è già congestionato. Inoltre, LiFi è in grado di mantenere un segnale forte in ambienti in cui le altre tecnologie wireless in genere hanno difficoltà, ad esempio all’interno di tunnel. LiFi è anche più sicuro in quanto non penetra in oggetti opachi, impedendo che le reti vengano tracciate, bloccate o intercettate attraverso i muri o oltre la portata di una fonte di luce.

Tuttavia, il requisito della connettività in linea è uno svantaggio significativo in quanto limita la portata potenziale di una rete LiFi. Per questo motivo, integrerà piuttosto che sostituire le attuali tecnologie wireless.

Inoltre, l’uso di LiFi richiede ricevitori diversi da quelli che i produttori già offrono ai consumatori e ai produttori per WiFi o 5G, aggiungendo ulteriori device alla quantità significativa di spazzatura tecnologica. PureLiFi ha proposto un’antenna luminosa da implementare nei futuri smartphone, un ricevitore USB per i computer esistenti e altri prodotti basati su LiFi.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
L’IA non chiede il permesso: sta riscrivendo le regole in fretta e probabilmente male
Massimiliano Brolli - 29/01/2026

L’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…

Immagine del sitoCybercrime
Attenzione al “I am not a robot”: la trappola malware che usa Google Calendar
Bajram Zeqiri - 29/01/2026

Una nuova minaccia si aggira, usando la nostra più grande debolezza: l’abitudine. Quante volte, infatti, capita di ritrovarsi a cliccare su caselle di verifica senza pensarci due volte? Ora, pare che i malintenzionati abbiano creato…

Immagine del sitoCybercrime
WinRAR come arma: Google scopre una falla sfruttata da APT e cybercriminali
Bajram Zeqiri - 29/01/2026

La falla di sicurezza in WinRAR, emersa durante la scorsa estate, ha mostrato una diffusione maggiore rispetto alle aspettative. Diverse organizzazioni, sia criminali comuni che gruppi APT finanziati da nazioni, stanno sfruttando attivamente questa vulnerabilità,…

Immagine del sitoCybercrime
Colpo al cuore del cybercrime: RAMP messo offline. Il “tempio” del ransomware cade!
Bajram Zeqiri - 28/01/2026

Il forum RAMP (Russian Anonymous Marketplace), uno dei principali punti di riferimento del cybercrime underground internazionale, è stato ufficialmente chiuso e sequestrato dalle forze dell’ordine statunitensi. La notizia è emersa dopo che il dominio associato…

Immagine del sitoDiritti
La privacy è morta? No, ma è in coma! Cosa celebriamo davvero oggi 28 gennaio
Silvia Felici - 28/01/2026

Oggi è il 28 gennaio e, come ogni anno da un bel po’ di tempo a questa parte, ci ritroviamo a celebrare la Giornata europea della protezione dei dati. È una roba che nasce nel…