Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
LilyGO T-Embed CC1101 e Bruce Firmware, la community rende possibile lo studio dei Rolling Code

LilyGO T-Embed CC1101 e Bruce Firmware, la community rende possibile lo studio dei Rolling Code

1 Settembre 2025 10:31

La ricerca sulla sicurezza delle radiofrequenze non si ferma mai. Negli ultimi anni abbiamo visto nascere strumenti sempre più accessibili che hanno portato il mondo dell’hacking RF anche fuori dai laboratori accademici. Uno dei dispositivi che sta attirando grande attenzione è il LilyGO T-Embed CC1101, una piccola piattaforma basata su ESP32 e sul transceiver di Texas Instruments che, grazie al lavoro instancabile della community di sviluppatori, ha compiuto un salto in avanti fondamentale.

Con l’ultima versione del Bruce firmware questo dispositivo è oggi in grado di catturare i segnali RF in formato RAW. Non si parla più quindi di semplici repliche, ma di un’analisi approfondita che consente al ricercatore di osservare bit per bit ciò che accade nell’etere. Una funzione che fino a poco tempo fa richiedeva hardware costoso e che ora diventa possibile con un device economico, portatile e alla portata di chiunque voglia esplorare i meccanismi delle trasmissioni radio.

Il cuore della questione riguarda i sistemi Rolling Code, utilizzati da anni per proteggere telecomandi e dispositivi di apertura come auto, antifurti e cancelli. Questa tecnologia nasce per contrastare gli attacchi di replay, ovvero la registrazione e ritrasmissione di un segnale già emesso, che nei sistemi a codice fisso risultava devastante. Con il Rolling Code ogni pressione genera un codice sempre diverso e sincronizzato con il ricevitore, rendendo inutile la semplice registrazione.

Eppure, come ogni sistema di sicurezza, anche il Rolling Code non è immune da limiti. Implementazioni deboli, algoritmi obsoleti o errori di sincronizzazione possono aprire la porta a vulnerabilità concrete. Qui entra in gioco l’analisi dei segnali RAW, che consente di osservare il protocollo senza filtri e di capire quanto sia realmente robusta la protezione messa in campo dai produttori.

È importante sottolineare che non parliamo di strumenti destinati all’intrusione, ma di ricerca. Lo scopo è aumentare la consapevolezza degli utenti, stimolare l’industria a rafforzare i protocolli e mostrare come la community, con il proprio lavoro, riesca a trasformare un semplice dispositivo in un laboratorio di sicurezza tascabile.

Il LilyGO T-Embed CC1101 con Bruce firmware è la prova di come la collaborazione tra sviluppatori e ricercatori possa generare valore reale. Grazie a questa evoluzione chiunque può studiare il Rolling Code e comprendere meglio i meccanismi che proteggono o espongono i dispositivi wireless che usiamo ogni giorno.

Nel video che accompagna questo articolo mostreremo come sia possibile catturare un segnale RF in formato RAW, un tassello fondamentale per chiunque voglia spingersi oltre e capire davvero cosa accade dietro la magia dei telecomandi.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Progetto Senza Titolo 1 300x300
Appassionato di hacking e cyber security, esperto in penetration testing, ho collaborato con realtà come Leonardo CAE AJT. AWS solution architect e nella top 100 hackers BMW 2024 su HackerOne, unisco competenze su infrastrutture e applicazioni web con una forte passione per la sicurezza.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
L’Italia sotto Attacco Hacker! Dopo la Sapienza e gli Uffizi, NoName057(16) colpisce ancora
Redazione RHC - 04/02/2026

L’Italia è finita ancora una volta nel mirino del collettivo hacktivista filorusso NoName057(16). Dopo i pesanti disservizi che hanno colpito l‘Università La Sapienza e le Gallerie degli Uffizi all’inizio di questa settimana. L’offensiva digitale russa…

Immagine del sitoCyber News
Attacco hacker alla Sapienza: chi sono gli hacker di Bablock/Rorschach
Redazione RHC - 04/02/2026

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’attacco informatico che ha paralizzato i sistemi dell’Università La Sapienza non sarebbe motivato da fini politici. Gli hacker avrebbero inviato messaggi di rivendicazione spiegando di non agire per…

Immagine del sitoCybercrime
Supply Chain Attack: come è stato compromesso Notepad++ tramite il CVE-2025-15556
Manuel Roccon - 04/02/2026

Nella cyber security, spesso ci si concentra sulla ricerca di complessi bug nel codice sorgente, ignorando che la fiducia dell’utente finale passa per un elemento molto più semplice: un link di download. L’incidente che ha…

Immagine del sitoCyber News
Attacco Hacker All’università La Sapienza. Quello che sappiamo ad oggi
Redazione RHC - 04/02/2026

Nella giornata di lunedì mattina, un grave incidente informatico ha colpito l’Università La Sapienza di Roma, mettendo fuori uso una parte rilevante dell’infrastruttura digitale dell’ateneo. L’attacco ha avuto effetti immediati sulla didattica e sui servizi…

Immagine del sitoInnovazione
Il “Reddit per AI” progetta la fine dell’umanità e crea una Religione. Ecco la verità su Moltbook
Carolina Vivianti - 03/02/2026

L’evoluzione delle piattaforme digitali ha raggiunto un punto di rottura dove la presenza umana non è più richiesta per alimentare il dibattito. Moltbook emerge come un esperimento sociale senza precedenti, un ecosistema dove milioni di…