Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Linkc Ransomware: La Nuova Cyber Gang che Punta All’Intelligenza Artificiale

20 Febbraio 2025 17:59

Nel attività di analisi delle underground del gruppo DarkLab, ci siamo avventurati su un sito onion che a quanto pare è un Data Leak Site (DLS) di una nuova cyber gang ransomware.

Questo nuovo attore chiamato Linkc, è stato autore di un recente colpo ai danni di H2O.ai. Il loro Data Leak Site—una pagina minimalista e priva di ulteriori informazioni—lascia intravedere solo l’essenziale: un leak di dati sensibili e codice sorgente appartenenti a una realtà specializzata in Intelligenza Artificiale.

Nuovo Gruppo, Vecchi Schemi?

Nonostante Linkc si mostri come un gruppo inedito, l’operazione ricalca il modello ormai consolidato del doppio ricatto:

  1. Compromissione e cifratura dei sistemi dell’azienda vittima.
  2. Sottrazione e pubblicazione graduale dei dati sensibili su un Data Leak Site.

La novità, in questo caso, è l’estrema scarnezza del portale di leak, che presenta:

  • Un logo e un breve post.
  • I dettagli relativi alla compromissione di H2O.ai.
  • Nessuna sezione aggiuntiva (FAQ, contatti, “chi siamo”).

Questa scelta potrebbe avere finalità di sicurezza operativa (minor tracciabilità) e di maggiore impatto mediatico: mostrare subito la preda e i dati rubati.

La Prima Presunta Vittima: H2O.ai

Il gruppo Linkc ha scelto come primo obiettivo un’azienda specializzata nello sviluppo di piattaforme di Machine Learning e servizi IA. Secondo quanto riportato:

  • Sono stati sottratti dataset non anonimizzati di clienti, destinati al training dei modelli AI.
  • È stato esfiltrato il codice sorgente completo di progetti Git, incluso software per la guida autonoma e modelli GPT.

Al momento, non possiamo confermare la veridicità della notizia, poiché l’organizzazione non ha ancora rilasciato alcun comunicato stampa ufficiale sul proprio sito web riguardo l’incidente. Pertanto, questo articolo deve essere considerato come ‘fonte di intelligence’.

Perché Proprio H2O.ai?

  • Alta Visibilità: colpire un’azienda che lavora con l’IA fa più “rumore” mediatico.
  • Valore dei dati: dataset proprietari e codice sorgente AI sono risorse di grande interesse per concorrenza scorretta, spionaggio industriale e attività di cybercrime.
  • Pressione di immagine: le aziende tech sono spesso giudicate (e a volte penalizzate) per eventuali falle di sicurezza.

Conclusioni

Linkc ha fatto il proprio debutto sulla scena del cybercrime con un approccio intimidatorio e un portale minimalista. La scelta di prendere di mira H2O.ai ha subito evidenziato la loro inclinazione a colpire realtà legate all’Intelligenza Artificiale, potenzialmente per monetizzare dati e tecnologie ad alto valore. Per chi si occupa di sicurezza informatica, è fondamentale:

  • Tenere alto il livello di guardia su piattaforme IA e asset sensibili.
  • Studiare gli Indicatori di Compromissione (IoC) e le TTP di nuovi gruppi come Linkc.
  • Condividere informazioni di threat intelligence in tempo reale, unendo forze e competenze per arginare il fenomeno ransomware.

Il mondo del cybercrime è in costante evoluzione, e Linkc ne è l’ennesima conferma. Resta da vedere se questo gruppo continuerà con altre offensive di alto profilo o se si limiterà a casi selezionati. Nel frattempo, gli esperti di sicurezza dovranno affinare ulteriormente i propri strumenti di monitoraggio e difesa, preparandosi a nuove tattiche di estorsione digitale.

Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione da parte dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti sulla vicenda. Saremo lieti di pubblicare tali informazioni con uno specifico articolo dando risalto alla questione.

RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono utilizzare la mail crittografata del whistleblower.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

RHC Dark Lab 1 1 300x298
RHC Dark Lab è un gruppo di esperti della community di Red Hot Cyber dedicato alla Cyber Threat Intelligence guidato da Pietro Melillo. Partecipano al collettivo, Sandro Sana, Alessio Stefan, Raffaela Crisci, Vincenzo Di Lello, Edoardo Faccioli e altri membri che vogliono rimanere anonimi. La loro missione è diffondere la conoscenza sulle minacce informatiche per migliorare la consapevolezza e le difese digitali del paese, coinvolgendo non solo gli specialisti del settore ma anche le persone comuni. L'obiettivo è diffondere i concetti di Cyber Threat Intelligence per anticipare le minacce.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Campagna di phishing su Signal in Europa: sospetto coinvolgimento di attori statali
Bajram Zeqiri - 07/02/2026

Le autorità tedesche hanno recentemente lanciato un avviso riguardante una sofisticata campagna di phishing che prende di mira gli utenti di Signal in Germania e nel resto d’Europa. L’attacco si concentra su profili specifici, tra…

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…