La vulnerabilità, scoperta in ottobre dagli specialisti Qualys, è associata a un buffer overflow e si verifica durante l’elaborazione della variabile d’ambiente GLIBC_TUNABLES nelle installazioni standard di Debian 12 e 13, Ubuntu 22.04 e 23.04, nonché Fedora 37 e 38. Sfruttando il bug, un utente malintenzionato può ottenere l’esecuzione di codice arbitrario con privilegi di root durante l’esecuzione di file binari con privilegi SUID.
Poco dopo la pubblicazione del rapporto Qualys, diversi ricercatori hanno pubblicato exploit PoC per questo problema. Allo stesso tempo, gli stessi esperti di Qualys hanno scritto di non pubblicare deliberatamente prove di concetto, poiché ciò potrebbe “mettere a rischio un numero enorme di sistemi, dato l’uso diffuso di glibc nelle distribuzioni Linux”.
Advertising
Purtroppo i timori degli esperti non sono stati vani. Come hanno riferito gli analisti di Aqua Nautilus, gli operatori del malware Kinsing hanno già iniziato a sfruttare CVE-2023-4911, sfruttando la vulnerabilità per aumentare i privilegi in sistemi già compromessi.
Kinsing è noto per l’hacking di sistemi e applicazioni cloud (come Kubernetes, API Docker, Redis e Jenkins) per distribuire minatori di criptovaluta. Pertanto, Microsoft ha recentemente avvertitoche il gruppo sta attaccando i cluster Kubernetes attraverso contenitori PostgreSQL configurati in modo errato.
Le esportazioni di Aqua Nautilus riferiscono che gli attacchi Kinsing ora iniziano sfruttando una vulnerabilità nota nel framework PHPUnit (CVE-2017-9841), che fornisce agli aggressori capacità di esecuzione del codice, e quindi utilizzano il problema Looney Tunables per aumentare i privilegi.
Tuttavia, i ricercatori notano che per ora gli hacker stanno conducendo manualmente gli attacchi ai Looney Tunables, probabilmente cercando di assicurarsi che tutto funzioni come dovrebbe prima di creare script per automatizzare queste attività. Lo sfruttamento di una vulnerabilità di PHPUnit porta all’apertura di una reverse shell su un sistema compromesso tramite la porta 1337, che gli operatori di Kinsing utilizzano per effettuare operazioni di ricognizione.
Gli aggressori caricano quindi lo script gnu-acme.py nel sistema, che sfrutta il problema CVE-2023-4911 per aumentare i privilegi. Inoltre gli aggressori hanno preso l’exploit per Looney Tunables direttamente dal repository di un ricercatore di sicurezza informatica che aveva precedentemente pubblicato un PoC per questo bug. L’esperto ha già promesso di fermare questa attività dannosa sostituendo il collegamento diretto.
Advertising
Successivamente gli aggressori caricano nel sistema uno script PHP che utilizza una backdoor web shell scritta in JavaScript (wesobase.js). Consente agli hacker di eseguire comandi, azioni di gestione dei file, raccogliere informazioni sulla rete e sul server ed eseguire crittografia e decrittografia.
È interessante notare che nell’ambito di questa campagna gli operatori Kinsing erano interessati principalmente alle credenziali dei fornitori di servizi cloud, in particolare cercavano l’accesso all’identità delle istanze AWS. Gli esperti di Aqua Nautilus sottolineano che si tratta di un notevole cambiamento di tattica verso azioni più complesse e dannose. Secondo loro, questa campagna è diventata un esperimento per gli hacker, poiché il gruppo ha utilizzato metodi insoliti e ha esteso i suoi attacchi alla raccolta di credenziali.
Raccolta di informazioni AWS
In precedenza, [Kinsing] si concentrava principalmente sulla distribuzione di malware e cryptominer, spesso cercando di aumentare le proprie possibilità di successo eliminando i concorrenti o eludendo il rilevamento. Tuttavia, la nuova campagna suggerisce che Kinsing potrebbe presto pianificare di impegnarsi in attività più varie e ricche, il che potrebbe significare maggiori rischi per i sistemi e i servizi in esecuzione nel cloud”, concludono i ricercatori.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza:Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks
RHC4Edu nasce dalla volontà della community di Red Hot Cyber di portare la cultura della cybersecurity, dell’intelligenza artificiale e del digitale direttamente nelle scuole, mettendo gratuitamente a disposizione degli studenti l’esperienza di professionisti, ricercatori e specialisti del settore. Il progetto è ufficialmente operativo e permette agli istituti interessati di richiedere workshop gratuiti e incontri con gli esperti della community, attraverso un coordinamento della redazione che mette in relazione le esigenze della scuola con le competenze e la disponibilità dei professionisti presenti sul territorio.
L’obiettivo di RHC4Edu non è trasformare gli studenti in tecnici informatici, ma aiutarli a sviluppare consapevolezza e pensiero critico davanti a un mondo sempre più digitale. Cybersecurity, truffe online, privacy, social network, cyberbullismo, fake news e intelligenza artificiale diventano così argomenti da affrontare con esempi concreti e con il contributo diretto di chi lavora quotidianamente nel settore. Un’iniziativa costruita sulla condivisione della conoscenza e sul volontariato della community, perché portare queste competenze nelle aule significa anche offrire ai ragazzi la possibilità di conoscere nuove professioni, sviluppare curiosità e imparare a vivere la tecnologia in modo più sicuro e consapevole.