
I ricercatori dell’AhnLab Security Emergency Response Center (ASEC) si sono imbattuti in un nuovo malware per Linux creato con shc (compilatore di script di shell). Il compito del malware è di distribuire un cryptominer nei sistemi attaccati.
In un rapporto pubblicato recentememte, gli esperti valutano la nuova campagna di criminalità informatica in questo modo:
“Riteniamo che tutto inizi con un tentativo di autenticazione indovinando le credenziali da un dizionario. Se i proprietari dei server SSH non sono stati in grado di proteggerli con password a prova di crack, gli aggressori installano vari programmi dannosi”

Il compilatore shc consente di convertire gli script della shell direttamente in binari, fornendo così protezione contro le modifiche al codice sorgente. In sostanza, questo è un analogo dell’utilità BAT2EXE nel sistema Windows.
Nei nuovi attacchi informatici su cui l’ASEC ha attirato l’attenzione, la compromissione di un server SSH ha portato all’installazione di un bootloader dannoso creato utilizzando shc.
In coppia con lui c’era un bot IRC scritto in Perl e progettato per gli attacchi DDoS. Il suddetto shc-loader ha installato il software XMRig per l’estrazione di valuta digitale nel sistema e il bot IRC ha atteso i comandi per avviare DDoS.

“Il bot supporta non solo l’avvio di DDoS come TCP, HTTP e UDP flood, ma anche una serie di altre funzioni: esecuzione di comandi, scansione delle porte, reverse shell ed eliminazione dei log”
scrivono gli esperti ASEC. Poiché i criminali informatici si impossessano di server Linux scarsamente protetti, si consiglia ai loro proprietari di cambiare periodicamente le password per evitare la forza bruta.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber NewsL’Italia è finita ancora una volta nel mirino del collettivo hacktivista filorusso NoName057(16). Dopo i pesanti disservizi che hanno colpito l‘Università La Sapienza e le Gallerie degli Uffizi all’inizio di questa settimana. L’offensiva digitale russa…
Cyber NewsSecondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’attacco informatico che ha paralizzato i sistemi dell’Università La Sapienza non sarebbe motivato da fini politici. Gli hacker avrebbero inviato messaggi di rivendicazione spiegando di non agire per…
CybercrimeNella cyber security, spesso ci si concentra sulla ricerca di complessi bug nel codice sorgente, ignorando che la fiducia dell’utente finale passa per un elemento molto più semplice: un link di download. L’incidente che ha…
Cyber NewsNella giornata di lunedì mattina, un grave incidente informatico ha colpito l’Università La Sapienza di Roma, mettendo fuori uso una parte rilevante dell’infrastruttura digitale dell’ateneo. L’attacco ha avuto effetti immediati sulla didattica e sui servizi…
InnovazioneL’evoluzione delle piattaforme digitali ha raggiunto un punto di rottura dove la presenza umana non è più richiesta per alimentare il dibattito. Moltbook emerge come un esperimento sociale senza precedenti, un ecosistema dove milioni di…