
La scorsa settimana, la società cinese DeepSeek ha rilasciato R1, il suo nuovo modello linguistico, scatenando un’ondata di reazioni nel settore dell’intelligenza artificiale. Non solo R1 è paragonabile ai migliori modelli occidentali, ma è stato sviluppato a una frazione del costo.
Anche se ancora oggi molti mettono in dubbio queste informazioni, va da se che DeepSeek è stato uno tsunami nel mondo dell’Intelligenza generativa e il suo modello Open Source ha sconvolto decisamente gli equilibri e le regole del gioco.
DeepSeek ha scelto di renderlo completamente gratuito e open-source, provocando un terremoto nel panorama tecnologico globale.
La risposta non si è fatta attendere. Il mercato azionario statunitense ha bruciato 1 trilione di dollari, gli investitori si sono lanciati in previsioni catastrofiche e persino Donald Trump ha definito l’evento un campanello d’allarme per gli Stati Uniti.
Marc Andreessen, uno dei più influenti venture capitalist della Silicon Valley, ha dichiarato: “R1 è una delle innovazioni più sorprendenti e impressionanti, un vero dono per il mondo.”
Ma il vero impatto di DeepSeek non risiede solo nel modello. Rilasciando pubblicamente i dettagli del suo processo di sviluppo, l’azienda ha sfatato il mito che la creazione di IA avanzate richieda investimenti miliardari. Questo ha costretto i competitor a una reazione immediata:
Per capire la portata della svolta, bisogna comprendere il processo di sviluppo delle IA che generalmente avviene in due fasei:
OpenAI è stata la prima a implementare RLHF, rendendo i suoi modelli più intuitivi. Oggi, quasi tutte le aziende lo adottano.
DeepSeek ha tagliato i costi in modo drastico eliminando gran parte del lavoro umano. Invece di affidarsi a valutatori umani costosi, ha sviluppato un sistema automatizzato in cui il computer stesso giudica e migliora le risposte.
Per la messa a punto finale, DeepSeek ha comunque coinvolto specialisti umani, ma grazie ai bassi costi della manodopera in Cina e all’abbondanza di esperti in matematica e ingegneria, ha mantenuto un vantaggio competitivo enorme.
DeepSeek non si è limitata a ottimizzare i costi: ha introdotto innovazioni tecniche chiave che hanno migliorato le prestazioni di R1.
DeepSeek ha innescato una reazione a catena. Microsoft, poco prima del rilascio di R1, ha annunciato rStar-Math, un modello sviluppato con una metodologia simile. Hugging Face sta già lavorando a OpenR1, un clone open-source del modello cinese.
Ma la vera rivoluzione è un’altra: non servono più miliardi di dollari per creare un’IA avanzata. Ora che il metodo di DeepSeek è pubblico, possiamo aspettarci una nuova ondata di intelligenze artificiali di alta qualità, più accessibili e a basso costo.
“Sembrava che l’IA fosse un lusso per pochi colossi tecnologici. DeepSeek ha dimostrato il contrario. Se è davvero così semplice, ci aspetta un vero boom dell’intelligenza artificiale.” ha detto Lewis Tunstall, ricercatore di Hugging Face
La rapidità con cui la Cina sta sviluppando l’IA ha messo in allarme governi ed esperti di sicurezza. Se le aziende cinesi riescono a creare modelli avanzati a costi ridotti, ciò potrebbe ribaltare la supremazia tecnologica degli Stati Uniti in settori chiave come economia e difesa.
Nei prossimi mesi vedremo:
Ma il punto cruciale è chiaro: DeepSeek ha infranto il monopolio dello sviluppo IA avanzato.
Non è più una tecnologia esclusiva delle élite di Silicon Valley. L’intelligenza artificiale è ora più accessibile che mai, e il mondo della tecnologia non sarà più lo stesso.
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