Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
LockBit e rebrand sotto assedio. L’FBI blocca i server di RADAR e DISPOSSESSOR

LockBit e rebrand sotto assedio. L’FBI blocca i server di RADAR e DISPOSSESSOR

13 Agosto 2024 11:49

L’FBI ha bloccato server e siti Web associati al gruppo ransomware RADAR/DISPOSSESSOR. L’operazione è stata condotta congiuntamente con partner del Regno Unito e della Germania.

Red Hot Cyber ha intervistato RADAR/DISPOSSESSOR circa un mese fa dove il gruppo ha fornito una serie di informazioni sul suo funzionamento.

Di conseguenza, le forze dell’ordine hanno confiscato server e domini utilizzati dagli hacker per sferrare gli attacchi. In particolare sono stati sequestrati 3 server negli USA, 3 server nel Regno Unito, 18 server in Germania nonché diversi domini (radar[.]tld, dispossessor[.]com, cybernewsint[.]com e altri). I siti servivano sia a coordinare gli attacchi che a creare notizie false e piattaforme video.

Dall’agosto 2023, il gruppo DISPOSSESSOR, guidato da un criminale informatico di nome Brain, attacca le piccole e medie imprese in vari paesi, tra cui Stati Uniti, Argentina, Australia, Germania e altri. In totale sono state colpite 43 aziende. Gli hacker sono penetrati nelle reti attraverso vulnerabilità, password deboli e mancanza di autenticazione a più fattori, rubando dati e crittografando i dispositivi delle vittime, negando loro l’accesso alle informazioni.

Dopo l’attacco, se l’azienda non si metteva in contatto, i criminali stessi contattavano i dipendenti tramite e-mail o chiamate, minacciando di pubblicare i dati rubati. Gli aggressori hanno anche inviato collegamenti a piattaforme dove venivano pubblicati i file rubati, aumentando la pressione sulle vittime. Invece di screenshot con informazioni rubate, gli hacker hanno allegato alla pagina di fuga piccoli video che mostravano chiaramente cataloghi con dati rubati.

L’FBI ha esortato chiunque sia stato violato da DISPOSSESSOR a contattare l’Internet Crime Complaint Center (IC3) o la hotline 1-800-CALL dell’FBI.

In precedenza, il gruppo Dispossesor operava come gruppo ransomware, rilasciando dati rubati da altri attacchi ransomware come LockBit. Successivamente gli hacker hanno rivenduto i dati su vari forum clandestini. Nel giugno 2024, i criminali hanno iniziato a utilizzare il ransomware LockBit 3.0 trapelato, che ha aumentato notevolmente la portata dei loro attacchi.

Alcuni ricercatori ritengono che il gruppo sia stato creato da ex membri di LockBit, cosa confermata dagli stessi hacker, ma non è possibile verificare l’autenticità delle loro parole.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Moltbook, il Reddit dei Robot: Agenti AI discutono della loro civiltà (mentre noi li spiamo)
Silvia Felici - 01/02/2026

Venerdì è emersa online una notizia capace di strappare un sorriso e, subito dopo, generare un certo disagio: il lancio di Moltbook, un social network popolato non da persone ma da agenti di intelligenza artificiale.…

Immagine del sitoCyber News
Addio a NTLM! Microsoft verso una nuova era di autenticazione con kerberos
Silvia Felici - 31/01/2026

Per oltre tre decenni è stato una colonna silenziosa dell’ecosistema Windows. Ora però il tempo di NTLM sembra definitivamente scaduto. Microsoft ha deciso di avviare una transizione profonda che segna la fine di un’era e…

Immagine del sitoInnovazione
Aperti i battenti del primo negozio di robot umanoidi al mondo in Cina. Saremo pronti?
Carolina Vivianti - 30/01/2026

Alle dieci del mattino, a Wuhan, due robot umanoidi alti 1,3 metri iniziano a muoversi con precisione. Girano, saltano, seguono il ritmo. È il segnale di apertura del primo negozio 7S di robot umanoidi del…

Immagine del sitoCyber Italia
Azienda automotive italiana nel mirino degli hacker: in vendita l’accesso per 5.000 dollari
Luca Stivali - 30/01/2026

Il 29 gennaio 2026, sul forum BreachForums, l’utente p0ppin ha pubblicato un annuncio di vendita relativo a un presunto accesso amministrativo non autorizzato ai sistemi interni di una “Italian Car Company”. Come spesso accade in questo tipo di annunci, nessun riferimento…

Immagine del sitoCyber News
Ivanti corre ai ripari: falle zero-day colpiscono l’Endpoint Manager Mobile
Redazione RHC - 30/01/2026

Ivanti ha rilasciato una serie di aggiornamenti critici per arginare due vulnerabilità di sicurezza che hanno colpito Ivanti Endpoint Manager Mobile (EPMM). Si tratta di falle sfruttate attivamente in attacchi zero-day, una criticità tale da…