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Malware Android MoqHao: la minaccia che si nasconde dietro un’apparente innocuo Chrome

Malware Android MoqHao: la minaccia che si nasconde dietro un’apparente innocuo Chrome

13 Febbraio 2024 08:23

I ricercatori di sicurezza di McAfee hanno scoperto una nuova versione del malware Android MoqHao (noto anche come XLoader e Wroba). Il malware viene eseguito automaticamente sui dispositivi infetti senza richiedere alcuna interazione da parte dell’utente.

Il Malware Android MoqHao

MoqHao è un malware Android controllato e creato da aggressori motivati ​​​​finanziariamente del gruppo Roaming Mantis. In precedenza questo malware era stato riscontrato in attacchi contro utenti provenienti da USA, Gran Bretagna, Germania, Francia, Giappone, Corea del Sud e Taiwan.

In genere, gli hacker distribuiscono il proprio malware tramite messaggi SMS che fingono di contenere informazioni sulla consegna del pacco. Una URL abbreviata porta a un sito che fornisce alle vittime un file APK dannoso (o a una falsa pagina di accesso di Apple iCloud).

MoqHao è dotato di numerose funzionalità che gli consentono di raccogliere silenziosamente le informazioni sensibili delle vittime. Sono inclusi i metadati del dispositivo, elenco dei contatti, messaggi SMS e foto.

Persistenza e offuscamento per prendere tutto

Per evitare il rilevamento, gli hacker utilizzano stringhe Unicode per mascherare APK dannosi come software legittimo, come il browser Chrome. Questo travestimento è necessario per indurre l’utente ad approvare autorizzazioni pericolose per l’app. E’ incluso l’invio e l’accesso ai contenuti SMS, e consentirne l’esecuzione sempre in background (aggiungendo eccezioni di ottimizzazione della batteria Android).

Il falso Chrome chiede inoltre all’utente di impostarsi come app SMS predefinita, sostenendo che ciò aiuterà a prevenire lo spam.

Secondo gli specialisti di McAfee, inoltre, le ultime versioni di MoqHao dimostrano la capacità di avviarsi automaticamente subito dopo l’installazione. Ciò consente al malware di funzionare segretamente in background e intercettare le informazioni riservate dell’utente.

“L’attività dannosa dell’applicazione inizia automaticamente non appena viene installata. Abbiamo già segnalato questa tecnica di attacco a Google e stanno già lavorando per implementare misure per impedire tale esecuzione automatica nelle future versioni di Android”, affermano i ricercatori.

L’estrazione di messaggi da Pinterest

Rileva inoltre che la nuova versione di XLoader estrae messaggi di phishing e URL mirati dai profili Pinterest. Questo consente agli hacker di eludere il rilevamento da parte di strumenti di sicurezza che monitorano fonti di traffico sospette. Inoltre, l’utilizzo di Pinterest consente di modificare rapidamente indirizzi e messaggi di phishing, senza dover rischiare di inviare un aggiornamento malware direttamente sul dispositivo.

Se Pinterest non può essere contattato, il malware procede utilizzando messaggi di phishing codificati che avvisano l’utente di problemi con il proprio conto bancario che richiedono un’azione immediata.

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Marcello Filacchioni 300x300
ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
Aree di competenza: Cyber Security Strategy & Governance, Vulnerability Management & Security Operations. 

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