
Con migliaia di GPU NVIDIA, i ricercatori Meta svelano il supercomputer AI Research SuperCluster (RSC) in grado di addestrare grandi modelli di intelligenza artificiale necessari per le nuove applicazioni basate sulle AI.
Meta, precedentemente noto come Facebook, ha annunciato l’anno scorso che si sarebbe concentrato sul “Metaverse”, un ambiente virtuale condiviso.
Come parte del programma Meta Research, gli ingegneri stanno creando hardware e software in modo che il metaverso risulti coinvolgente, sociale e produttivo.

Alcune delle aree di ricerca in cui Meta sta investendo sono:
Queste tecnologie avanzate richiedono spesso computer potenti in grado di eseguire miliardi di operazioni al secondo.
Per facilitare i requisiti informatici per la sua ricerca, Meta ha recentemente annunciato di aver progettato e costruito un AI Research SuperCluster (RSC).
Utilizzando RSC, i ricercatori di Meta potrebbero addestrare modelli di grandi dimensioni necessari per sviluppare l’IA per tecnologie come l’elaborazione del linguaggio naturale, la visione artificiale e il riconoscimento vocale.
Infatti l’uso estensivo dell’intelligenza artificiale e delle applicazioni basate su AI ha notevolmente aumentato la domanda dei supercomputer.
I modelli di intelligenza artificiale stanno aumentando in complessità man mano che risolvono le sfide tecnologiche più complesse.
La loro formazione richiede anche un’enorme potenza di calcolo e scalabilità, soprattutto perché l’apprendimento è il vero potere dell’IA, che è affidabile solo quanto la sua formazione risulta efficace e corretta.

Nel complesso, i supercomputer possono aumentare la velocità del sistema che addestra i modelli di intelligenza artificiale. Grazie alla maggiore velocità e capacità, i modelli AI possono essere addestrati più velocemente, con set più grandi di dati, oltre che più dettagliati e mirati.
Applicazioni come la visione artificiale richiedono un sistema in grado di elaborare molti media con elevate velocità di campionamento dei dati. Altre applicazioni come l’elaborazione del linguaggio naturale (NLP) richiedono la comprensione di varie lingue, dialetti e accenti.
Un supercomputer non solo aiuterebbe Meta con le sue future iniziative con AR/VR e AI in generale, ma potrebbe anche aiutare gli ingegneri Meta a sviluppare vari modelli. Ad esempio, potrebbero creare modelli in grado di identificare contenuti dannosi sui siti Web dei social media e aprire la strada all’IA “incorporata” e all’IA multimodale per migliorare l’esperienza dell’utente.
In generale, i supercomputer sono costruiti integrando più unità di elaborazione grafica (GPU) in nodi di calcolo, che sono quindi collegati da linee dati ad alte prestazioni e ad alta velocità che consentono una comunicazione rapida tra i nodi.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneVenerdì è emersa online una notizia capace di strappare un sorriso e, subito dopo, generare un certo disagio: il lancio di Moltbook, un social network popolato non da persone ma da agenti di intelligenza artificiale.…
Cyber NewsPer oltre tre decenni è stato una colonna silenziosa dell’ecosistema Windows. Ora però il tempo di NTLM sembra definitivamente scaduto. Microsoft ha deciso di avviare una transizione profonda che segna la fine di un’era e…
InnovazioneAlle dieci del mattino, a Wuhan, due robot umanoidi alti 1,3 metri iniziano a muoversi con precisione. Girano, saltano, seguono il ritmo. È il segnale di apertura del primo negozio 7S di robot umanoidi del…
Cyber ItaliaIl 29 gennaio 2026, sul forum BreachForums, l’utente p0ppin ha pubblicato un annuncio di vendita relativo a un presunto accesso amministrativo non autorizzato ai sistemi interni di una “Italian Car Company”. Come spesso accade in questo tipo di annunci, nessun riferimento…
Cyber NewsIvanti ha rilasciato una serie di aggiornamenti critici per arginare due vulnerabilità di sicurezza che hanno colpito Ivanti Endpoint Manager Mobile (EPMM). Si tratta di falle sfruttate attivamente in attacchi zero-day, una criticità tale da…