
Nell’ambito del patch tuesday di febbraio, gli sviluppatori di Microsoft hanno eliminato circa 80 vulnerabilità nei loro prodotti, inclusi tre 0-day che risultavano sotto sfruttamento attivo.
Questo mese, 9 vulnerabilità sono state classificate come “critiche” perché consentono l’esecuzione remota di codice arbitrario sui dispositivi.
Ma oltre a questi problemi, che sono stimati con uno score di 7,3-7,8 punti sulla scala CVSS, vale la pena notare bug più pericolosi che gli hacker non hanno ancora utilizzato.
Ad esempio, la vulnerabilità CVE-2023-21716 in Microsoft Office è stata valutata 9,8 su 10 e può essere utilizzata per l’esecuzione remota di codice tramite un file RTF dannoso.
E’ stata anche risolto il CVE-2023-21803 trovato nel servizio di rilevamento iSCSI. Questo bug ha ottenuto un punteggio di 9,8 sulla scala CVSS e consente a un utente malintenzionato di eseguire codice su qualsiasi macchina a 32 bit in cui un utente malintenzionato può trovare un iSCSI DS in esecuzione.
Altri tre bug critici sono stati trovati e corretti nel protocollo di autenticazione Extensible protetto da Microsoft, che non è più in uso, secondo gli esperti di Trend Micro Zero Day Initiative.
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