Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Mozilla ha perso la guerra dei browser, ma inizia a pensare a nuovi servizi.

Mozilla ha perso la guerra dei browser, ma inizia a pensare a nuovi servizi.

19 Febbraio 2022 00:41

Poiché Google Chrome continua a dominare il mercato dei browser, la già piccola quota di Firefox si sta riducendo ulteriormente e la Mozilla Foundation si trova a un bivio.


Secondo Wired, se dieci anni fa Firefox rappresentava il 20% degli utenti di browser Internet, ora questa cifra raggiunge a malapena il 4%. Di conseguenza, sia il reddito che il personale di Mozilla sono diminuiti e non sembra che le cose miglioreranno in alcun modo. Secondo i dipendenti dell’azienda, Mozilla ha già perso la guerra dei browser e non sarà in grado di aumentare la sua posizione prossimamente.


Che sia vero o no, è chiaro che Mozilla non ha nemmeno provato a strappare il podio a Chrome ultimamente. Sembra che l’azienda stia lentamente cercando nuovi modi per generare reddito.


La principale fonte di reddito di Mozilla attualmente deriva dalle partnership con Google. Sebbene le due società non siano d’accordo su molte cose, hanno trovato un compromesso: Google è il motore di ricerca predefinito in Firefox, per il quale Mozilla riceve una buona commissione (circa 400 milioni di dollari all’anno, secondo Wired).


Tuttavia, dipendere dalla buona volontà del proprio concorrente le sorti di Mozilla e questa sicuramente non è una buona posizione.


Pertanto, al fine di ridurre la dipendenza da Google, Mozilla sta cercando di creare nuovi prodotti e servizi a pagamento.


Salvation può essere un servizio VPN Mozilla a pagamento, che costa 10 dollari al mese. Il servizio offre crittografia a livello di dispositivo, una garanzia di rimborso di 30 giorni e una rigorosa politica di non registrazione.


È improbabile che Mozilla VPN sia in grado di rimuovere completamente la dipendenza di Mozilla da Google nel prossimo futuro, ma aiuterà sicuramente a ridurla. I nuovi prodotti rappresenteranno il 14% delle entrate dell’azienda nel 2021, secondo Wired.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoDiritti
La governance dei flussi di dati tra Direttiva NIS 2 e responsabilità penale omissiva
Paolo Galdieri - 03/02/2026

Dopo aver analizzato nei precedenti contributi il perimetro dei reati informatici e i rischi legati alle manovre di difesa attiva, è necessario compiere un ultimo passo verso la comprensione della cybersecurity moderna ovvero il passaggio…

Immagine del sitoCyber Italia
Formazione avanzata in OSINT: la Polizia Postale rafforza le indagini nel cyberspazio
Massimiliano Brolli - 03/02/2026

Si è concluso la scora settimana, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia, il corso di formazione specialistica in OSINT – Open Source Intelligence, rivolto agli operatori della Polizia Postale.…

Immagine del sitoCyber Italia
Aggiornamento attacco hacker della Sapienza. Il comunicato agli studenti dal prorettore
Redazione RHC - 02/02/2026

Poco fa, l’Università La Sapienza intorno alle 12:28 ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico che ha costretto al blocco temporaneo di tutti i sistemi digitali dell’ateneo. A darne informazione è il…

Immagine del sitoCybercrime
31,4 Tbps: quando il DDoS diventa “meteo” e l’IoT fa da grandine
Sandro Sana - 02/02/2026

Se vi state chiedendo quanto sia grande 31,4 terabit al secondo, la risposta pratica è: abbastanza da far sembrare “un problema di rete” quello che in realtà è un problema di ecosistema. Perché il punto…

Immagine del sitoCyber Italia
Sapienza paralizzata da un attacco hacker: perché l’università ha spento tutto
Redazione RHC - 02/02/2026

La mattina di lunedì 2 febbraio si è aperta con una notizia inattesa per studenti, docenti e personale della Sapienza Università di Roma. I principali servizi digitali dell’ateneo sono risultati improvvisamente irraggiungibili, generando incertezza e…