
Il National Cyber Security Center (NCSC) e l’Information Commissioner’s Office (ICO) del Regno Unito hanno pubblicato una lettera congiunta in cui esortano l’industria legale a non pagare le richieste di ransomware.
La lettera (PDF) è stata rilasciata a seguito dell’aumento del numero di pagamenti di ransomware monitorati da entrambe le organizzazioni e del crescente sospetto che gli avvocati stiano consigliando ai propri clienti di cedere a richieste estorsive.

“Nella loro lettera, l’NCSC – che fa parte di GCHQ – e l’ICO affermano di aver visto prove di un aumento dei pagamenti di ransomware e che in alcuni casi gli avvocati potrebbero aver consigliato ai clienti di pagare i riscatti, nella convinzione che i dati sarebbero rimasti al sicuro”
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Si legge nella nota ed inoltre viene riportato che:
“Le due organizzazioni chiedono alla Law Society di chiarire ai suoi membri che non è così, ma al contrario possono incentivare ulteriormente i criminali e non garantiscono la restituzione dei file”.
La dichiarazione afferma che il costo della criminalità informatica è “di miliardi” di sterline, citando i dati del rapporto Economic and Social Costs of Crime che stimano che ci sia stato un costo complessivo di 1,1 miliardi di sterline (circa 1,19 miliardi di euro) da incidenti informatici contro individui in Inghilterra e Galles nell’anno finanziario 2015/16.
Firmata da John Edwards, responsabile delle informazioni del Regno Unito presso l’ICO, e Lindy Cameron, CEO dell’NCSC, la lettera incoraggia anche coloro che lavorano nel settore legale a collaborare con i due organismi nelle questioni relative alla criminalità informatica.
Cameron ha dichiarato:
“Il ransomware rimane la più grande minaccia informatica per il Regno Unito e non incoraggiamo né perdoniamo il pagamento di richieste di riscatto alle organizzazioni criminali. Purtroppo abbiamo assistito a un recente aumento dei pagamenti ransomware e il settore legale ha un ruolo fondamentale da svolgere nell’invertire questa tendenza. La sicurezza informatica è uno sforzo collettivo e sollecitiamo il settore legale a collaborare con noi mentre continuiamo i nostri sforzi per combattere il ransomware e mantenere il Regno Unito al sicuro online”.
Edwards ha commentato:
“Negli ultimi cinque anni abbiamo visto la criminalità informatica costare miliardi alle aziende britanniche. La risposta a ciò deve essere vigilanza, buona igiene informatica, inclusa la conservazione di file di backup appropriati e un’adeguata formazione del personale per identificare e fermare gli attacchi”.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber ItaliaNel panorama italiano ed europeo della cybersecurity, poche collaborazioni riescono a combinare visione educativa, realismo tecnico e impatto sulla community con la stessa efficacia della partnership annunciata tra Red Hot Cyber e Hack The Box…
Cyber ItaliaLa PEC inviata da Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale a tutti i soggetti NIS2, con il richiamo all’aumento della minaccia in vista di Milano–Cortina 2026, è formalmente corretta, tecnicamente condivisibile e concettualmente inattaccabile. Il problema,…
CybercrimeNella giornata di ieri, la banda di criminali informatici di Everest, rivendica all’interno del proprio Data Leak Site (DLS) un attacco informatico alla Mc Donalds. Dal post pubblicato dalla cybergang, i criminali informatici riportano di…
Cyber ItaliaUna nuova, grave minaccia scuote il panorama della cybersicurezza nazionale. Secondo quanto riportato dagli analisti di Paragon Sec alla redazione di Red Hot Cyber, un pericoloso threat actor ha messo all’asta nel celebre forum underground…
Cyber ItaliaUn nuovo, massiccio data breach scuote il mondo del trasporto aereo e accende i riflettori sulla fragilità dei dati sensibili dei viaggiatori. Secondo quanto riportato dagli esperti di Paragon Sec, un threat actor ha messo…