
Una falla di sicurezza recentemente individuata nel noto software per la compressione di file 7-Zip ha destato considerevoli timori all’interno della comunità dedicata alla sicurezza informatica. Tutte le versioni di 7-Zip antecedenti alla 25.01 sono interessate da tale vulnerabilità, la quale scaturisce da una gestione non appropriata dei collegamenti simbolici nel corso dell’estrazione dei file.
Si tratta del CVE-2025-55188, scoperto e segnalato dal ricercatore di sicurezza Landon il 9 agosto 2025, consente agli aggressori di eseguire scritture arbitrarie di file durante l’estrazione dell’archivio, portando potenzialmente all’esecuzione di codice su sistemi vulnerabili. Quando gli utenti estraggono un archivio creato in modo dannoso contenente link simbolici non sicuri, 7-Zip segue questi link durante l’estrazione, consentendo agli aggressori di scrivere file in posizioni esterne alla directory di estrazione prevista.
La vulnerabilità sfrutta il meccanismo di elaborazione dei link simbolici di 7-Zip. Secondo l’avviso di sicurezza, l’attacco richiede condizioni specifiche per avere successo. Una volta soddisfatte queste condizioni, gli aggressori possono creare archivi dannosi contenenti link simbolici che puntano a file di sistema sensibili. Una volta estratti, 7-Zip segue questi link simbolici, consentendo agli aggressori di sovrascrivere file critici come chiavi SSH, file .bashrc o altre configurazioni di sistema.
Per i sistemi Linux, gli aggressori necessitano che l’obiettivo utilizzi una versione vulnerabile di 7-Zip durante l’estrazione di un formato di archivio che supporti i link simbolici, come file ZIP, TAR, 7Z o RAR. Il processo di sfruttamento è più semplice negli ambienti Linux. Sui sistemi Windows, è necessario soddisfare requisiti aggiuntivi per uno sfruttamento efficace. Il processo di estrazione 7-Zip deve disporre di privilegi elevati o operare in modalità sviluppatore Windows per creare collegamenti simbolici. Questo rende i sistemi Windows meno vulnerabili, ma non immuni all’attacco.
Nonostante abbia ricevuto un punteggio CVSS di 2,7, che lo classifica come di bassa gravità, gli esperti di sicurezza avvertono che l’impatto pratico potrebbe essere molto più significativo. La vulnerabilità consente agli aggressori di ottenere accessi non autorizzati ed eseguire codice prendendo di mira file sensibili che controllano il comportamento del sistema. La vulnerabilità è particolarmente preoccupante perché 7-Zip visualizza i percorsi dei file prima della risoluzione del collegamento simbolico, consentendo agli aggressori di nascondere la vera destinazione delle loro scritture dannose.
La versione 25.01 di 7-Zip, rilasciata il 3 agosto 2025, risolve questa vulnerabilità con una gestione avanzata dei link simbolici. L’aggiornamento include significativi miglioramenti alla sicurezza per impedire la creazione di link simbolici non sicuri durante l’estrazione degli archivi.
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