Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
OAuth e XSS: Milioni di Utenti a Rischio per il bug scoperto da Salt Security

OAuth e XSS: Milioni di Utenti a Rischio per il bug scoperto da Salt Security

30 Luglio 2024 20:53

La società di sicurezza API Salt Security ha identificato difetti critici di sicurezza in due servizi web ampiamente utilizzati, Hotjar e Business Insider. Gli esperti avvertono che le vulnerabilità scoperte mettono a rischio milioni di utenti in tutto il mondo.

Hotjar, uno strumento che integra Google Analytics, registra l’attività dell’utente per analizzarne il comportamento. Viene utilizzato da oltre un milione di siti Web, inclusi marchi famosi come Adobe, Microsoft, Panasonic, Columbia, RyanAir, Decathlon, T-Mobile e Nintendo. Data la natura del funzionamento di Hotjar, il servizio raccoglie enormi quantità di informazioni personali e riservate: nomi, indirizzi e-mail, indirizzi di casa, messaggi personali, informazioni bancarie e, in alcuni casi, anche credenziali dei clienti.

I ricercatori di Salt Labs hanno scoperto che gli aggressori possono sfruttare una combinazione di vulnerabilità nello standard di autenticazione OAuth attraverso cross-site scripting ( XSS ) per impossessarsi degli account. OAuth è uno standard moderno che viene sempre più utilizzato per l’autenticazione tra siti, come quando vedi l’opzione “accedi con Facebook” o “accedi con Google”.

XSS è considerata una delle vulnerabilità delle applicazioni web più comuni. Consente a un utente malintenzionato di inserire codice dannoso in una pagina Web legittima per eseguire script nel browser del visitatore del sito per rubare dati ed eseguire altre attività dannose.

Gli esperti hanno dimostrato come sia possibile manipolare il processo di autenticazione social di Hotjar, che reindirizza l’utente a Google per ottenere un token OAuth. Questo token è un URL contenente una stringa speciale che può essere letta dal JavaScript, creando una vulnerabilità XSS.

Un problema simile è stato scoperto sul sito Business Insider, un popolare portale di notizie con milioni di lettori in tutto il mondo. In questo caso la vulnerabilità è stata individuata nella versione mobile del sito, dove anche il processo di autenticazione era vulnerabile ad attacchi XSS.

Yaniv Balmas, vicepresidente della ricerca di Salt, sottolinea che le vulnerabilità scoperte probabilmente saranno molto più diffuse e potrebbero colpire molti altri servizi online.

Salt Labs ha tempestivamente informato Hotjar e Business Insider dei problemi. Le vulnerabilità sono state risolte dopo pochi giorni dalla segnalazione.

La vulnerabilità sul sito Web di Business Insider è stata scoperta il 20 marzo e la società ha risolto il problema il 30 marzo. Il difetto Hotjar è stato scoperto il 17 aprile e corretto due giorni dopo dalla notifica.

Gli esperti esortano gli amministratori dei siti Web a prestare particolare attenzione durante l’implementazione di OAuth per evitare questo tipo di scenari di attacco. Balmas consiglia: “Quando si implementa una nuova tecnologia, ci sono molti fattori da considerare, inclusa, ovviamente, la sicurezza. Un’implementazione solida e valida dovrebbe essere sicura e impedire a un utente malintenzionato di sfruttare questo vettore di attacco”.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Agostino Pellegrino 300x300
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza: Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…