Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
UtiliaCS 970x120
TM RedHotCyber 320x100 042514
Perchè un prontuario di gestione del data breach può essere un’ottima idea anche per piccole organizzazioni

Perchè un prontuario di gestione del data breach può essere un’ottima idea anche per piccole organizzazioni

8 Dicembre 2023 08:54

Un prontuario per la gestione di un data breach può rappresentare una soluzione pratica anche le piccole organizzazioni. Essere pronti ad affrontare una violazione di sicurezza è infatti fondamentale affinché si possano da un lato rispettare tutti gli adempimenti richiesti dalla norma e una corretta comunicazione nei confronti degli stakeholder per la gestione della crisi. E se gli standard tecnici richiedono un continuo aggiornamento e il tenere conto dello stato dell’arte, nell’assetto organizzativo è indispensabile invece aver individuato ruoli e responsabilità di tutti i soggetti che intervengono o possono intervenire nella procedura.

Per fare ciò è necessario un lavoro di progettazione che coinvolga non soltanto le funzioni privacy ma anche ulteriori soggetti interni che sono in grado di contribuire a qualsiasi titolo alla gestione della violazione. Non è da sottovalutare ad esempio l’apporto del Responsabile Qualità, delle Risorse Umane o finanche del Marketing, dal momento che la capacità di gestione di un incidente di sicurezza non è una questione riservata al solo ufficio del DPO e al CED. Certamente gli esperti legali e di sicurezza informatica hanno un ruolo preminente, ma i contributi di ulteriori esperti è fondamentale per raggiungere una soglia di efficienza accettabile. Rispettare i tempi brevi che vengono prescritti dalle varie norme (c’è anche la NIS 2 con la preallerta entro 24 ore, non solo la notifica entro 72 ore) è possibile solo se una procedura è stata prevista ed implementata correttamente. Anche ricorrendo ad automazioni, esternalizzazione di alcuni passaggi, addestramento e responsabilizzazione del personale. Tutt’altro che qualcosa che si possa improvvisare o costruire senza tenere conto del contesto.

Il punto zero: l’importanza di un linguaggio condiviso.

Se l’ultimo passaggio della violazione è la sua registrazione, il primo è senz’altro la rilevazione. Ma come è possibile rilevare un data breach se non ci si intende sui termini fra il personale, interno o esterno, che accede ai dati personali o che può comunque può essere in grado di riferire su una violazione di sicurezza? Se non è chiaro ad esempio il concetto di che cosa sia un dato personale, così come il punto di contatto cui fare riferimento, o le informazioni rilevanti da dove chiedere o riportare, il disastro è a dir poco prevedibile.

E se già all’interno è complesso adottare un linguaggio comune, ancor più lo sarà nei confronti di soggetti esterni – quali emblematicamente i responsabili del trattamento – se nelle istruzioni loro conferite ai sensi dell’art. 28 GDPR ci si è limitati a riportare un generico obbligo di assistenza nel rispetto degli artt. 33 e 34 GDPR anziché allegare la procedura o un suo estratto.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Prima del t(0) dell’incidente è dunque necessario quanto meno che si sia raggiunta una soglia uniforme di linguaggio in modo tale da poter affrontare l’inevitabile stress gestionale dell’incidente quanto meno parlando la stessa lingua. E sapendo anche a chi dover riferire, e che cosa deve fare ciascuno dei soggetti inseriti all’interno del flusso informativo. In tal senso una matrice RACI può ben provvedere, ma ancor più lo fa il prontuario indicando chi deve fare cosa. Senza il bisogno di arzigogolate premesse. Nelle istruzioni tutto ciò che conta è che siano chiare ed inequivocabili.

Il lavoro non finisce mai: la necessità di un riesame e aggiornamento continuo.

Attenzione infine a credere che un prontuario possa essere per sempre. L’organizzazione può cambiare così come le attività che svolge sui dati personali, dopodiché possono mutare anche le best practices e le tecnologie disponibili, ma è anche possibile rilevare spunti di miglioramento che nulla aggiungono agli adempimenti normativi ma comportano una riduzione dei costi e migliorano l’efficienza operativa. Il rischio di non svolgere un’attività periodica di riesame e aggiornamento è che nel tempo la procedura divenga obsoleta, sia disattesa o comunque giaccia incontrollata generando in questo modo un’incertezza a riguardo. E dunque un rischio significativo tanto in ambito di compliance GDPR che di sicurezza dei dati e delle informazioni.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Stefano Gazzella 300x300
Privacy Officer e Data Protection Officer, è Of Counsel per Area Legale. Si occupa di protezione dei dati personali e, per la gestione della sicurezza delle informazioni nelle organizzazioni, pone attenzione alle tematiche relative all’ingegneria sociale. Responsabile del comitato scientifico di Assoinfluencer, coordina le attività di ricerca, pubblicazione e divulgazione. Giornalista pubblicista, scrive su temi collegati a diritti di quarta generazione, nuove tecnologie e sicurezza delle informazioni.
Aree di competenza: Privacy, GDPR, Data Protection Officer, Legal tech, Diritti, Meme
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Codici QR dannosi: la nuova frontiera del phishing passa dall’HTML
Redazione RHC - 08/01/2026

Sappiamo che i criminal hacker riescono sempre a sorprenderci, e anche questa volta ci stupiscono per le innovazione e i modi che inventano per poter superare gli ostacoli, come i filtri di antispam. I criminali…

Immagine del sitoVulnerabilità
Quando anche i backup diventano un vettore d’attacco: Veeam corregge una RCE critica
Redazione RHC - 08/01/2026

I backup sono generalmente considerati l’ultima linea di difesa, ma questa settimana Veeam ci ha ricordato che i sistemi di backup stessi possono diventare punti di accesso per gli attacchi. L’azienda ha rilasciato aggiornamenti di…

Immagine del sitoDiritti
Algoritmi e crittografia: un conflitto tra sicurezza tecnica e diritti costituzionali
Paolo Galdieri - 08/01/2026

Il presente contributo approfondisce le criticità tecniche e costituzionali della proposta di Regolamento COM/2022/209 CSAR(Child Sexual Abuse Regulation). Questo studio fa seguito all’inquadramento generale già delineato e si concentra sul conflitto tra l’integrità dei sistemi…

Immagine del sitoCybercrime
Quando l’individuazione degli attacchi diventa automatizzata, il rilevamento smette di scalare
Alexander Rogan - 08/01/2026

Per gran parte degli ultimi due decenni, la sicurezza informatica si è fondata su un presupposto fondamentale: le attività malevole possono essere individuate, analizzate e contrastate prima che producano danni significativi. Questo assunto ha modellato…

Immagine del sitoCybercrime
VMware ESXi violato dall’interno: quando l’isolamento delle VM smette di esistere
Redazione RHC - 08/01/2026

Un nuovo report pubblicato dall’Huntress Tactical Response Team documenta un’intrusione estremamente sofisticata individuata nel dicembre 2025, nella quale un attore avanzato è riuscito a compromettere un’infrastruttura VMware ESXi sfruttando una VM escape, ovvero l’evasione da…