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Piano ispettivo Garante Privacy 2023: quali controlli nel secondo semestre

Piano ispettivo Garante Privacy 2023: quali controlli nel secondo semestre

25 Agosto 2023 07:52

Con la deliberazione del 3 agosto 2023 l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha programmato l’attività ispettiva da svolgere durante il secondo semestre del 2023, dando seguito al precedente piano dei controlli ma prevedendo un numero minori di accertamenti (da 60 a 35) su iniziativa anche per tramite del Nucleo Speciale Privacy della Guardia di Finanza.

Viene confermata innanzitutto la modalità di conduzione degli accertamenti online per le istruttorie preliminari riguardanti il trattamento dei dati personali svolti mediante siti internet:

RITENUTO di dare evidenza altresì allo svolgimento di accertamenti online che saranno svolti in riferimento a trattamenti di dati personali effettuati tramite siti Internet da parte di titolari del trattamento pubblici e privati;

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Sempre in linea di continuità con il precedente piano ispettivo, si prosegue nelle attività di verifica riguardanti:

  • gestori dell’identità digitale, con il coinvolgimento anche dei soggetti di cui si avvalgono per il rilascio di servizi fiduciari (SPID e firma digitale), e fornitori di servizi che utilizzano SPID e CIE nell’ambito di servizi online;
  • la corretta implementazione delle Linee guida sui cookie e gli altri strumenti di tracciamento.

Per quanto riguarda invece l’ambito del marketing, il focus dei controlli sarà orientato non più sulle tessere di fidelizzazione bensì nel telemarketing svolto da o per conto degli operatori del settore energetico, con particolare attenzione all’attivazione di contratti. Questo potrà probabilmente essere il banco di prova per la tenuta e rilevanza del codice di condotta per le attività di telemarketing e teleselling, approvato a marzo 2023.

Nuovi settori nel piano ispettivo del Garante Privacy

I nuovi settori attenzionati dall’attività ispettiva riguardano la statistica e la ricerca scientifica e il riconoscimento facciale, con una direzione che guarda ambiti in cui emerge chiaramente l’esigenza di svolgere quel contemperamento di interessi e diritti previsto dal considerando n. 4 GDPR e che deve trovare una puntuale rendicontazione.

Gli accertamenti nel settore della statistica e la ricerca scientifica sono diretti in modo specifico alla verifica del rispetto delle misure previste dall’art. 89 GDPR, rubricato “Garanzie e deroghe relative al trattamento a fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici”, per cui assume particolare rilievo il principio di minimizzazione. Ulteriore elemento che sarà attenzionato, stando alla deliberazione adottata, sarà la tematica della pseudonimizzazione e dunque, si immagina, saranno di particolare rilievo le conseguenze derivanti dal principio posto con la sentenza del 26 aprile 2023 della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sul confine fra dati pseudonimizzati e anonimi.

Per quanto riguarda invece il riconoscimento facciale, la tematica è già stata oggetto di attenzione e segnalazioni da parte di attivisti digitali preoccupati per l’impatto di tali sistemi. Inoltre, diventa particolarmente delicata all’interno del rapporto di lavoro, ambito che viene espressamente richiamato dallo stesso Garante in quanto riguarda una posizione di particolare vulnerabilità degli interessati, ma non solo. Infatti c’è anche il rispetto di limiti e divieti specifici imposti dalla normativa giuslavoristica in materia di controlli a distanza, per cui la rilevanza della normativa in materia di protezione dei dati personali è stata ribadita dall’INL con la nota n. 2572/2023 dello scorso aprile.

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Stefano Gazzella 300x300
Privacy Officer e Data Protection Officer, è Of Counsel per Area Legale. Si occupa di protezione dei dati personali e, per la gestione della sicurezza delle informazioni nelle organizzazioni, pone attenzione alle tematiche relative all’ingegneria sociale. Responsabile del comitato scientifico di Assoinfluencer, coordina le attività di ricerca, pubblicazione e divulgazione. Giornalista pubblicista, scrive su temi collegati a diritti di quarta generazione, nuove tecnologie e sicurezza delle informazioni.
Aree di competenza: Privacy, GDPR, Data Protection Officer, Legal tech, Diritti, Meme
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