Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Raccoon.biz: Il ‘McDonald’s’ del Malware – Creare Virus Informatici con un solo clic

5 Settembre 2023 07:36

Nel sottobosco oscuro del cyberspazio, emergono sempre più servizi e piattaforme che rendono più accessibile il crimine informatico. Un esempio paradigmatico di questa tendenza è Raccoon.biz, un portale che semplifica la creazione e la distribuzione di malware, specializzato in un tipo particolarmente insidioso chiamato “infostealer“. In questo articolo, esploreremo il funzionamento di Raccoon.biz e le implicazioni di questa piattaforma nel panorama del crimine informatico attraverso una analisi svolta da Swascan, azienda italiana leader in servizi di sicurezza informatica.

Malware as a Service (MaaS)

Raccoon.biz è un esempio di Malware as a Service (MaaS), un modello che mira a democratizzare il crimine informatico, consentendo anche a individui meno esperti di creare e distribuire malware. L’obiettivo principale di questa piattaforma è semplificare e rendere “pronto all’uso” un business criminale altrimenti accessibile solo a persone con competenze tecniche avanzate.

Interfaccia User-Friendly

Una delle caratteristiche chiave di Raccoon.biz è la sua interfaccia utente intuitiva. Utilizzando un modello “one click”, anche utenti meno esperti possono, con relativa facilità, creare il proprio malware infostealer personalizzato pronto per essere inviato alla vittima prescelta.

Costi e Metodi di Pagamento

Sulla homepage di Raccoon.biz, i costi per l’acquisto del malware infostealer sono chiaramente elencati, variando da $125 per una settimana a $2400 per un intero anno. Inoltre, è possibile richiedere la generazione di varianti del malware, chiamate “builds”, pagando un importo aggiuntivo proporzionale al numero di build richieste. Tuttavia, l’unico metodo accettato per il pagamento è tramite transazioni Bitcoin o Ethereum.

Configurazione Personalizzata

Grazie alla sezione “Settings”, gli utenti possono configurare il malware in base alle proprie esigenze. Questa configurazione include impostazioni relative al fuso orario, alla 2FA (autenticazione a due fattori), al Bot Telegram per ricevere i log delle vittime e ai “blockchain explorer” per verificare la validità dei portafogli crypto trafugati.

Sezioni del Portale

Raccoon.biz è strutturato in diverse sezioni:

  1. News: Qui vengono riportate le novità relative alle ultime versioni del malware infostealer.
  2. Builds: Questa sezione contiene il malware vero e proprio, disponibile sia in formato “exe” che “dll”. Gli utenti possono aggiungere nuove build e associare configurazioni personalizzate a ciascuna di esse.
  3. Proxies: Prima di generare una build, è necessario acquistare un proxy. Il portale offre una procedura per l’acquisto di un server VPS geolocalizzato in Russia o in Olanda, con una selezione di sistemi operativi e metodi di pagamento vari.
  4. Logs: In questa sezione, vengono visualizzati i dati trafugati dalle vittime, inclusi username, password, cookie, portafogli crypto e altro. È possibile visualizzare e scaricare questi dati in diversi formati.
  5. Support: Per coloro che necessitano di assistenza, è disponibile un servizio di supporto via Telegram, dove è possibile ottenere aiuto da quattro account specifici.

Analisi del Malware

Le varianti del malware infostealer analizzate su Raccoon.biz risultano sconosciute a livello di Open Source Intelligence (OSINT). Questo significa che gli antivirus e le soluzioni di sicurezza hanno difficoltà a rilevarle.

Il malware è in grado di rubare una vasta gamma di informazioni, tra cui hostname, indirizzo IP, username, password, cookie di navigazione, screenshot, portafogli di criptovalute, carte di credito e dati di chat su social network. Tutte queste informazioni vengono inviate a un server proxy, collegato a sua volta a un “main proxy,” e poi indicizzate nel portale Raccoon.biz.

Conclusione

Raccoon.biz rappresenta un esempio lampante di come il crimine informatico sia diventato più accessibile grazie al modello MaaS. Il portale semplifica la creazione e la distribuzione di malware infostealer, consentendo a chiunque abbia una piccola somma di denaro e un minimo di conoscenze tecniche di partecipare a questo business criminale.

Il malware creato tramite Raccoon.biz ha il potenziale per compromettere milioni di dispositivi, rubando dati sensibili e causando danni finanziari significativi alle vittime. È un promemoria della necessità di rafforzare costantemente la sicurezza informatica e di rimanere vigili contro minacce sempre più sofisticate.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…