
Nel sottobosco oscuro del cyberspazio, emergono sempre più servizi e piattaforme che rendono più accessibile il crimine informatico. Un esempio paradigmatico di questa tendenza è Raccoon.biz, un portale che semplifica la creazione e la distribuzione di malware, specializzato in un tipo particolarmente insidioso chiamato “infostealer“. In questo articolo, esploreremo il funzionamento di Raccoon.biz e le implicazioni di questa piattaforma nel panorama del crimine informatico attraverso una analisi svolta da Swascan, azienda italiana leader in servizi di sicurezza informatica.
Raccoon.biz è un esempio di Malware as a Service (MaaS), un modello che mira a democratizzare il crimine informatico, consentendo anche a individui meno esperti di creare e distribuire malware. L’obiettivo principale di questa piattaforma è semplificare e rendere “pronto all’uso” un business criminale altrimenti accessibile solo a persone con competenze tecniche avanzate.
Una delle caratteristiche chiave di Raccoon.biz è la sua interfaccia utente intuitiva. Utilizzando un modello “one click”, anche utenti meno esperti possono, con relativa facilità, creare il proprio malware infostealer personalizzato pronto per essere inviato alla vittima prescelta.
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Sulla homepage di Raccoon.biz, i costi per l’acquisto del malware infostealer sono chiaramente elencati, variando da $125 per una settimana a $2400 per un intero anno. Inoltre, è possibile richiedere la generazione di varianti del malware, chiamate “builds”, pagando un importo aggiuntivo proporzionale al numero di build richieste. Tuttavia, l’unico metodo accettato per il pagamento è tramite transazioni Bitcoin o Ethereum.
Grazie alla sezione “Settings”, gli utenti possono configurare il malware in base alle proprie esigenze. Questa configurazione include impostazioni relative al fuso orario, alla 2FA (autenticazione a due fattori), al Bot Telegram per ricevere i log delle vittime e ai “blockchain explorer” per verificare la validità dei portafogli crypto trafugati.
Raccoon.biz è strutturato in diverse sezioni:
Le varianti del malware infostealer analizzate su Raccoon.biz risultano sconosciute a livello di Open Source Intelligence (OSINT). Questo significa che gli antivirus e le soluzioni di sicurezza hanno difficoltà a rilevarle.
Il malware è in grado di rubare una vasta gamma di informazioni, tra cui hostname, indirizzo IP, username, password, cookie di navigazione, screenshot, portafogli di criptovalute, carte di credito e dati di chat su social network. Tutte queste informazioni vengono inviate a un server proxy, collegato a sua volta a un “main proxy,” e poi indicizzate nel portale Raccoon.biz.
Raccoon.biz rappresenta un esempio lampante di come il crimine informatico sia diventato più accessibile grazie al modello MaaS. Il portale semplifica la creazione e la distribuzione di malware infostealer, consentendo a chiunque abbia una piccola somma di denaro e un minimo di conoscenze tecniche di partecipare a questo business criminale.
Il malware creato tramite Raccoon.biz ha il potenziale per compromettere milioni di dispositivi, rubando dati sensibili e causando danni finanziari significativi alle vittime. È un promemoria della necessità di rafforzare costantemente la sicurezza informatica e di rimanere vigili contro minacce sempre più sofisticate.
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