
SAP ha rilasciato una patch non programmata per una vulnerabilità critica nella piattaforma NetWeaver, che ha ottenuto il punteggio massimo di 10 su 10. Gli esperti sospettano che il bug sia già stato utilizzato dagli hacker come zero-day, ma è impossibile affermarlo con certezza: l’azienda tedesca ha accesso limitato ai dettagli della vulnerabilità, rendendoli disponibili solo per i clienti con un abbonamento a pagamento.
Tuttavia, l’identificatore della vulnerabilità è noto: CVE-2025-31324. Secondo la breve descrizione contenuta nel National Vulnerability Database (NVD) degli Stati Uniti, il problema è correlato al componente di caricamento dei metadati nello strumento di creazione di applicazioni senza codice Visual Composer. Il database NVD afferma che il loader di metadati in SAP NetWeaver Visual Composer non è adeguatamente protetto tramite autorizzazione, consentendo ad aggressori non autenticati di caricare file eseguibili potenzialmente dannosi. Ciò può avere un impatto serio sulla riservatezza, l’integrità e la disponibilità del sistema attaccato.
Secondo Onapsis, azienda specializzata nella sicurezza SAP, la vulnerabilità è stata effettivamente sfruttata in attacchi zero-day. Gli hacker che sfruttano questa vulnerabilità possono ottenere il controllo completo sui dati e sui processi aziendali in SAP, aprendo la strada alla distribuzione di ransomware e al loro spostamento laterale sulla rete. Onapsis consiglia vivamente ai clienti SAP di installare immediatamente la patch di emergenza rilasciata oggi e di analizzare i sistemi vulnerabili per individuare eventuali compromissioni.
Alcuni esperti di sicurezza informatica hanno notato delle somiglianze tra la descrizione della vulnerabilità e una pubblicazione di ReliaQuest di inizio settimana. Ha riferito di aver indagato su “diversi incidenti” di ambienti SAP infettati da webshell basate su JSP. I sistemi interessati erano completamente aggiornati e contenevano tutte le patch installate.
ReliaQuest ha osservato che le webshell scaricate hanno consentito agli aggressori di trasferire file ed eseguire codice sui server. Al momento della pubblicazione, l’azienda aveva ipotizzato che il problema potesse essere correlato a una vecchia vulnerabilità di NetWeaver (CVE-2017-9844, punteggio 9,8) oppure a un nuovo errore, allora sconosciuto. Durante la risposta all’incidente, è stato scoperto che gli hacker utilizzavano lo strumento Brute Ratel, molto diffuso tra i penetration tester, nonché la tecnica Heaven’s Gate per aggirare i sistemi di rilevamento ed eseguire il codice.
ReliaQuest ha inoltre avvertito che eventuali attacchi riusciti sfruttando questa vulnerabilità potrebbero compromettere obiettivi di alto valore. Poiché SAP è ampiamente utilizzato da grandi aziende ed enti governativi in tutto il mondo, compreso il governo del Regno Unito, qualsiasi vulnerabilità zero-day in tali sistemi rappresenta un bersaglio facile per i criminali informatici, soprattutto se consente il lancio di ransomware
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