Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Fortinet 970x120px
Crowdstrike 320×100
Schneier alla RSAC: quando le IA iniziano ad hackerare.

Schneier alla RSAC: quando le IA iniziano ad hackerare.

26 Maggio 2021 07:00

Il grande maestro, Bruce Schneier, sa bene quello che sta succedendo nel campo della sicurezza informatica in questo periodo, ma ha un’altra cosa che potrebbe tenerci svegli la notte: gli attacchi hacker dell’ intelligenza artificiale.

Avevamo pubblicato di recente un suo saggio dal titolo “quando le IA iniziano ad hackerare” che sicuramente avrà suscitato interesse, visto che ne ha parlato alla scorsa RSA Conference.

“La sicurezza informatica è in competizione con molti altri settori.”.

La richiesta di professionisti di sicurezza informatica arriva dopo che organizzazioni grandi e piccole hanno osservato i danni causati dagli attacchi informatici nella storia recente, come ad esempio il ransomware.

Ma Schneier va oltre, nel discorso illuminante alla conferenza RSAC 2021 completamente virtuale, ha esaminato le conseguenze, positive e negative, dell’intelligenza artificiale e come questa possa hackerare tutti i tipi di sistemi.

La pandemia COVID-19 in corso ha costretto lui e altri partecipanti alla RSAC a presentare in video conferenza, ma quell’ambiente confortevole non ha attenuato le preoccupazioni di Schneier.

“Qualsiasi buon sistema di intelligenza artificiale troverà il modo di hackerare”,

ha detto. Ma cosa vuol dire?

Ha ipotizzando che una volta che i sistemi di intelligenza artificiale inizieranno ad evolversi, inizieranno a trovare dei modi per poter migliorarsi e quindi hackerare i loro contesti. Le vulnerabilità verranno trovate dalle IA su una scala che gli esseri umani non saranno in grado di gestirle.

Schneier ritiene che, inizialmente, l’analisi delle IA riuscirà a dare una mano alla cybersecurity:

“Quando le intelligenze artificiali sono in grado di scoprire le vulnerabilità nel codice, sarà un vantaggio per gli addetti alla sicurezza di tutto il mondo”

ha affermato Schneier.

Nel corso del tempo, tuttavia, crede che il vantaggio finirà per favorire i difensori. La stessa IA potrà essere utilizzata per trovare e sfruttare le vulnerabilità nel software prima che queste possano essere sfruttate.

“Possiamo immaginare un futuro in cui le vulnerabilità del software apparterranno al passato”

ha affermato Schneier.

Ma l’intelligenza artificiale alla fine troverà vulnerabilità in tutti i tipi di sistemi sociali, economici e politici e quindi le sfrutterà a velocità, scala e portata senza precedenti.

Dopo aver hackerato l’umanità, i sistemi di intelligenza artificiale hackereranno altri sistemi di intelligenza artificiale e gli esseri umani saranno poco più che danni collaterali.

Nel suo discorso, Schneier ha attirato l’attenzione sulle critiche di vecchia data sull’intelligenza artificiale e nell’apprendimento automatico. Molti di questi sistemi sono “scatole nere”, dove entrano gli input e escono le soluzioni. Ma gli esseri umani non capiscono come vengono create le soluzioni. Le conseguenze del processo decisionale dell’IA possono avere conseguenze non intenzionali e potrebbero non essere controllabili.

Le preoccupazioni di Schneier possono sembrare inverosimili, ma l’apprendimento automatico e le applicazioni dannose per l’IA sono emerse più volte all’RSAC 2021.

Sembra che questo concetto di fantascienza sia tutt’altro che finzione.

Fonte

https://www.pcmag.com/news/were-not-prepared-for-ai-hackers-security-expert-warns

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Colloqui di lavoro letali: l’arte di infettare i computer mentre si finge di fare un colloquio
Redazione RHC - 22/01/2026

Da oltre un anno, il gruppo nordcoreano PurpleBravo conduce una campagna malware mirata denominata “Contagious Interview “, utilizzando falsi colloqui di lavoro per attaccare aziende in Europa, Asia, Medio Oriente e America Centrale. I ricercatori…

Immagine del sitoCybercrime
Il ritorno di LockBit! 500 euro per l’ingresso nel cartello cyber più famoso di sempre
Redazione RHC - 22/01/2026

Il gruppo LockBit, che molti avevano rapidamente liquidato dopo fallimenti e fughe di notizie di alto profilo, è tornato inaspettatamente sulla scena. Nell’autunno del 2025, ha presentato una nuova versione del suo ransomware, LockBit 5.0,…

Immagine del sitoVulnerabilità
Nuovo zero-day Cisco permette l’accesso root senza autenticazione
Redazione RHC - 22/01/2026

Una vulnerabilità critica di esecuzione di codice remoto (RCE) zero-day, identificata come CVE-2026-20045, è stata scoperta da Cisco e risulta attivamente sfruttata in attacchi attivi. Cisco ha sollecitato l’applicazione immediata delle patch e il suo…

Immagine del sitoCyber Italia
Cybersicurezza nella PA locale: il problema non è la norma, è il presidio
Roberto Villani - 22/01/2026

C’è un equivoco comodo, in Italia: pensare che la cybersicurezza sia materia “da ministeri” o da grandi operatori strategici. È rassicurante. Ed è sbagliato. Nel disegno reale della connettività pubblica, gli enti locali non sono…

Immagine del sitoVulnerabilità
Vulnerabilità critica in Zoom: falla CVE-2026-22844 con CVSS 9.9
Redazione RHC - 21/01/2026

Zoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…