
Gli esperti di QAX XLab hanno identificato un nuovo tipo di malware Android la backdoor Wpeeper, che viene distribuita tramite file APK da negozi di applicazioni non ufficiali mascherati da popolare negozio alternativo Uptodown con oltre 220 milioni di download.
Wpeeper si distingue per la sua tattica insolita di utilizzare siti WordPress infetti come relè intermedi per i server C2, come meccanismo per eludere il rilevamento.
Secondo Google e Passive DNS, quando è stato scoperto, Wpeeper aveva già infettato migliaia di dispositivi, ma la reale portata delle sue operazioni rimane sconosciuta. Il malware è stato scoperto il 18 aprile e l’attività è cessata improvvisamente il 22 aprile, presumibilmente come parte di una decisione strategica di mantenere un profilo basso ed evitare il rilevamento da parte di specialisti e sistemi automatizzati.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Il virus utilizza un complesso sistema di comunicazione con i server C2 attraverso siti WordPress infetti, che fungono da relè, rendendo difficile il tracciamento dei veri server di controllo. I comandi inviati ai dispositivi infetti vengono crittografati e firmati utilizzando curve ellittiche, che ne impediscono l’intercettazione.
La funzionalità principale di Wpeeper consiste nel rubare dati da un dispositivo utilizzando una serie di 13 comandi diversi che consentono, tra le altre cose, di estrarre informazioni dettagliate sul dispositivo infetto, gestire l’elenco delle applicazioni, scaricare ed eseguire file, aggiornare o rimuovere malware.
Gli operatori Wpeeper e le loro motivazioni rimangono sconosciuti, ma i rischi potenziali includono il dirottamento degli account, l’infiltrazione nella rete, la raccolta di informazioni, il furto di identità e la frode finanziaria.
Per ridurre al minimo i rischi associati a tali minacce, si consiglia di installare le applicazioni solo dal Google Play Store ufficiale e di attivare lo strumento antimalware integrato Play Protect.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeDa oltre un anno, il gruppo nordcoreano PurpleBravo conduce una campagna malware mirata denominata “Contagious Interview “, utilizzando falsi colloqui di lavoro per attaccare aziende in Europa, Asia, Medio Oriente e America Centrale. I ricercatori…
CybercrimeIl gruppo LockBit, che molti avevano rapidamente liquidato dopo fallimenti e fughe di notizie di alto profilo, è tornato inaspettatamente sulla scena. Nell’autunno del 2025, ha presentato una nuova versione del suo ransomware, LockBit 5.0,…
VulnerabilitàUna vulnerabilità critica di esecuzione di codice remoto (RCE) zero-day, identificata come CVE-2026-20045, è stata scoperta da Cisco e risulta attivamente sfruttata in attacchi attivi. Cisco ha sollecitato l’applicazione immediata delle patch e il suo…
Cyber ItaliaC’è un equivoco comodo, in Italia: pensare che la cybersicurezza sia materia “da ministeri” o da grandi operatori strategici. È rassicurante. Ed è sbagliato. Nel disegno reale della connettività pubblica, gli enti locali non sono…
VulnerabilitàZoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…