
Gli esperti di QAX XLab hanno identificato un nuovo tipo di malware Android la backdoor Wpeeper, che viene distribuita tramite file APK da negozi di applicazioni non ufficiali mascherati da popolare negozio alternativo Uptodown con oltre 220 milioni di download.
Wpeeper si distingue per la sua tattica insolita di utilizzare siti WordPress infetti come relè intermedi per i server C2, come meccanismo per eludere il rilevamento.
Secondo Google e Passive DNS, quando è stato scoperto, Wpeeper aveva già infettato migliaia di dispositivi, ma la reale portata delle sue operazioni rimane sconosciuta. Il malware è stato scoperto il 18 aprile e l’attività è cessata improvvisamente il 22 aprile, presumibilmente come parte di una decisione strategica di mantenere un profilo basso ed evitare il rilevamento da parte di specialisti e sistemi automatizzati.
CVE Enrichment Mentre la finestra tra divulgazione pubblica di una vulnerabilità e sfruttamento si riduce sempre di più, Red Hot Cyber ha lanciato un servizio pensato per supportare professionisti IT, analisti della sicurezza, aziende e pentester: un sistema di monitoraggio gratuito che mostra le vulnerabilità critiche pubblicate negli ultimi 3 giorni dal database NVD degli Stati Uniti e l'accesso ai loro exploit su GitHub.
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Il virus utilizza un complesso sistema di comunicazione con i server C2 attraverso siti WordPress infetti, che fungono da relè, rendendo difficile il tracciamento dei veri server di controllo. I comandi inviati ai dispositivi infetti vengono crittografati e firmati utilizzando curve ellittiche, che ne impediscono l’intercettazione.
La funzionalità principale di Wpeeper consiste nel rubare dati da un dispositivo utilizzando una serie di 13 comandi diversi che consentono, tra le altre cose, di estrarre informazioni dettagliate sul dispositivo infetto, gestire l’elenco delle applicazioni, scaricare ed eseguire file, aggiornare o rimuovere malware.
Gli operatori Wpeeper e le loro motivazioni rimangono sconosciuti, ma i rischi potenziali includono il dirottamento degli account, l’infiltrazione nella rete, la raccolta di informazioni, il furto di identità e la frode finanziaria.
Per ridurre al minimo i rischi associati a tali minacce, si consiglia di installare le applicazioni solo dal Google Play Store ufficiale e di attivare lo strumento antimalware integrato Play Protect.
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