
Pavel Durov, il fondatore di Telegram, ha lanciato l’allarme per una nuova ondata di estorsioni all’interno della piattaforma. Stiamo parlando di truffatori che chiedono agli utenti di consegnare beni digitali di valore: regali, numeri e nomi Telegram rari. Questi oggetti, precedentemente acquistati per pochi dollari, ora possono essere venduti per cifre superiori a 100.000 dollari.
Secondo Durov, recentemente si sono verificati casi di criminali che ricattano i proprietari di tali beni. In alcuni casi, gli estorsori minacciano di rivelare informazioni personali o riservate. C’è anche chi ha trasformato questa pratica in un vero e proprio complotto: pubblicano post compromettenti e chiedono un risarcimento per la loro rimozione.
“Questo è illegale e immorale. Non lo tollereremo”, ha dichiarato Durov sul suo canale ufficiale. Ha sottolineato che Telegram combatterà questo comportamento e cancellerà gli account coinvolti.

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A chi è stato vittima di estorsione viene chiesto di raccogliere prove e inviarle direttamente tramite messaggio personale a Pavel Durov. Tuttavia, come ha spiegato lo stesso fondatore di Telegram, non tutti possono farlo a causa dell’accesso a pagamento (paywall) attivo. Ha osservato che quando è disattivato, il numero di messaggi in arrivo supera le migliaia al minuto, motivo per cui non ha fisicamente il tempo di visualizzarli.
A questo proposito, Durov ha suggerito un metodo alternativo: contattare il servizio di supporto ufficiale di Telegram tramite l’account @notoscam, aggiungendo l’hashtag #blackmail al messaggio. Questo aiuterà a inoltrare rapidamente il reclamo al moderatore competente.
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