
L’Agenzia americana per la sicurezza informatica e delle infrastrutture (CISA) informa attivamente gli operatori delle infrastrutture idriche sulle vulnerabilità dei dispositivi dell’azienda israeliana Unitronics.
La preoccupazione nasce da un attacco di novembre alle apparecchiature Unitronics utilizzate dalla Pennsylvania Water Utility ad Aliquippa da parte del gruppo iraniano CyberAv3ngers, che si ritiene sia affiliato all’IRGC.
Eric Goldstein, vicedirettore esecutivo della sicurezza informatica della CISA, ha dichiarato: “Identifichiamo e allertiamo gli operatori che utilizzano questi dispositivi per prevenire possibili intrusioni”.
In seguito all’incidente della Pennsylvania, anche diverse altre infrastrutture idriche statunitensi hanno confermato attacchi informatici. Funzionari statunitensi, compresi rappresentanti dell’FBI e dell’Environmental Protection Agency, hanno notato il numero limitato di istituzioni colpite.
L’attenzione è rivolta ai controllori logici programmabili (PLC) della Unitronics, ampiamente utilizzati nei settori idrico, energetico, alimentare e sanitario. Questi dispositivi sono spesso connessi a Internet grazie al controllo e al monitoraggio remoto, il che ne aumenta la vulnerabilità.
Per ora la minaccia appare limitata. Goldstein ha sottolineato che finora non c’è stato alcun attacco hacker ai sistemi operativi degli impianti di trattamento dell’acqua e nessun impatto sulla fornitura di acqua potabile alle aree popolate.
I funzionari hanno confermato che gli hacker associati all’IRGC hanno sfruttato le vulnerabilità dei dispositivi Unitronics a partire dal 22 novembre per attaccare i prodotti israeliani.
Per quanto riguarda la sicurezza informatica del settore idrico, l’amministrazione Biden ha persino lanciato una strategia nazionale per la sicurezza informatica a marzo, ma il memorandum EPA è stato ritirato a ottobre a seguito di azioni legali.
David Travers dell’EPA ha sottolineato l’importanza delle misure di sicurezza informatica di base per i sistemi idrici e ha contrastato l’alto costo di tali misure. “Senza requisiti e supervisione in materia di sicurezza informatica, i nostri sistemi idrici continueranno ad essere vulnerabili”, ha affermato Travers, aggiungendo che la sicurezza informatica deve essere rapidamente migliorata in tutto il settore idrico.
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