
Nel mondo della tecnologia, pochi nomi evocano tanta nostalgia quanto Skype. Eppure, dopo due decenni di onorato servizio, Microsoft ha deciso di spegnere per sempre la piattaforma che ha rivoluzionato la comunicazione digitale nei primi anni 2000. A partire da maggio, Skype “non sarà più disponibile”, ha confermato l’azienda su X, invitando gli utenti a migrare su Microsoft Teams, il suo servizio di comunicazione in continua espansione.

Skype è stato un pioniere, un software capace di abbattere i costi delle chiamate internazionali e di connettere il mondo con una semplicità fino ad allora inimmaginabile. Nato in Estonia nel 2003, il servizio si diffuse rapidamente, tanto da attirare l’attenzione di eBay, che lo acquistò nel 2005 per 2,6 miliardi di dollari. Tuttavia, il matrimonio tra l’e-commerce e la telefonia VoIP non funzionò, e nel 2009 eBay vendette la sua quota di maggioranza a un consorzio di investitori per 1,9 miliardi di dollari.
Nel 2011, Microsoft entrò in scena con un’acquisizione mastodontica: 8,5 miliardi di dollari in contanti per portare Skype nella propria scuderia. Una mossa che, all’epoca, sembrava destinata a consolidare la posizione di Redmond nel settore delle comunicazioni. Tuttavia, col passare degli anni, il marchio Skype ha iniziato a perdere appeal.

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Per chi ancora utilizza Skype, Microsoft ha previsto un periodo di transizione fino a maggio 2025. Gli utenti potranno trasferire contatti, cronologia chat e crediti direttamente su Teams, utilizzando le stesse credenziali. Inoltre, fino alla chiusura definitiva, Skype e Teams continueranno a essere interoperabili, permettendo agli utenti di comunicare tra loro indipendentemente dalla piattaforma scelta.
Chi non desidera passare a Teams potrà invece scaricare ed esportare la propria cronologia delle chat prima della chiusura. Per quanto riguarda gli abbonamenti a Skype e il credito telefonico, Microsoft garantirà il trasferimento su Teams, in modo da non penalizzare gli utenti che ancora utilizzano il servizio per chiamate internazionali.
Nonostante un temporaneo rilancio durante la pandemia, quando videoconferenze e chiamate online divennero la norma, Skype ha dovuto affrontare una concorrenza spietata. Zoom, Google Meet, WebEx, Apple FaceTime e WhatsApp hanno gradualmente eroso il suo dominio, offrendo alternative più moderne e integrate con i rispettivi ecosistemi. Nel frattempo, Microsoft ha concentrato sempre più risorse su Teams, integrandolo con Microsoft 365 e puntando sul mercato aziendale.
La chiusura di Skype rappresenta la fine di un’era, ma anche una lezione importante: nel mondo della tecnologia, l’innovazione è una corsa senza fine, e persino i giganti possono finire nel dimenticatoio se non riescono ad adattarsi ai cambiamenti del mercato.
Per chi ha utilizzato Skype nei suoi anni d’oro, il suo addio segna un momento di nostalgia. Ma per Microsoft, questo è solo un altro passo verso un futuro in cui Teams è destinato a dominare il settore delle comunicazioni digitali.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneLa domanda ritorna ciclicamente da oltre dieci anni: uno smartphone può davvero sostituire un computer? Nel tempo, l’industria ha provato più volte a dare una risposta concreta, senza mai arrivare a una soluzione definitiva. Dai…
VulnerabilitàNel mondo della sicurezza circola da anni una convinzione tanto diffusa quanto pericolosa: “se è patchato, è sicuro”. Il caso dell’accesso amministrativo tramite FortiCloud SSO ai dispositivi FortiGate dimostra, ancora una volta, quanto questa affermazione sia non solo incompleta, ma…
CybercrimeLa quantità di kit PhaaS è raddoppiata rispetto allo scorso anno, riporta una analisi di Barracuda Networks, con la conseguenza di un aumento della tensione per i team addetti alla sicurezza”. Gli aggressivi nuovi arrivati…
CybercrimeUno studio su 100 app di incontri, ha rivelato un quadro inquietante: sono state rilevate quasi 2.000 vulnerabilità, il 17% delle quali è stato classificato come critico. L’analisi è stata condotta da AppSec Solutions. I…
InnovazioneCome tre insider con solo 200 dollari in tasca hanno raggiunto una capitalizzazione di 5000 miliardi e creato l’azienda che alimenta oltre il 90% dell’intelligenza artificiale. Kentucky, 1972. Un bambino taiwanese di nove anni che…