
Il 16 aprile 2025, Spotify ha subito un’interruzione del servizio che ha colpito numerosi utenti in Italia e nel mondo. A partire dalle ore 14:00, migliaia di segnalazioni sono state registrate su Downdetector, indicando problemi di connessione ai server, difficoltà di login e impossibilità di riprodurre contenuti musicali.
Anche gli utenti di Spotify Premium hanno riscontrato malfunzionamenti, evidenziando la portata del disservizio.

La natura del problema non è stata immediatamente chiarita. Spotify ha confermato di essere a conoscenza delle difficoltà e di essere al lavoro per risolverle. Tuttavia, non sono stati forniti dettagli sulle cause né sui tempi previsti per il ripristino completo del servizio.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Le problematiche hanno interessato principalmente la riproduzione in streaming, l’accesso all’applicazione e la visualizzazione dei contenuti. Gli utenti hanno segnalato schermate nere, errori durante il caricamento delle tracce e l’impossibilità di accedere alle proprie playlist.
I disservizi hanno coinvolto sia l’applicazione desktop che quella mobile, rendendo l’intera piattaforma inutilizzabile per diverse ore.

Durante il blackout globale che ha colpito Spotify il 16 aprile 2025, il gruppo di hacktivisti noto come DarkStorm ha rivendicato l’attacco tramite il proprio canale Telegram ufficiale. Nel messaggio, il gruppo ha dichiarato esplicitamente di aver messo fuori uso la piattaforma con un attacco DDoS (Distributed Denial of Service), accompagnando il post con un link a una verifica esterna di check-host.net che mostra l’inaccessibilità dei server Spotify.
Questa rivendicazione, se confermata, collocherebbe l’incidente tra gli attacchi informatici su larga scala, piuttosto che come un semplice guasto tecnico.

Tuttavia, Spotify non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali riguardo a possibili origini malevole dietro al down del servizio. Allo stato attuale, non si può ancora escludere con certezza se l’attacco DDoS rivendicato sia la vera causa dell’interruzione o un tentativo del gruppo di attribuirsi notorietà sfruttando un momento di vulnerabilità della piattaforma.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeIl gruppo, che si fa chiamare Scattered Lapsus$ Hunters, afferma di aver compromesso Resecurity come risposta diretta alle attività di analisi e di studio condotte nei suoi confronti, in particolare attraverso tecniche di ingegneria sociale.…
CybercrimeUn gruppo di hacker che opera sotto il nome di DarkSpectre ha infettato sistematicamente i computer degli utenti dei browser Chrome, Edge e Firefox nel corso di sette anni. Secondo Koi Security , hanno preso…
CybercrimeUn aggressore sconosciuto afferma di aver hackerato Pickett and Associates (Pickett USA), uno studio di ingegneria con sede in Florida, e ora sta vendendo un’ampia quantità di dati ingegneristici relativi a progetti gestiti da importanti…
CulturaLa vera identità del creatore di Bitcoin è uno dei più grandi misteri del mondo tecnologico. Nel corso degli anni sono emerse molte teorie su chi sia veramente Satoshi Nakamoto, che spaziano tra un viaggiatore…
VulnerabilitàFino a poco tempo fa, le vulnerabilità zero-day sembravano artefatti esotici provenienti dal mondo delle operazioni speciali e dello spionaggio. Ora sono uno strumento comune per hackerare le reti aziendali, e non solo perché gli…