Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
970x120 Olympous
320x100 Olympous
Truffa e smishing che impersona l’INPS: il falso Safeguard ruba dati e installa malware

Truffa e smishing che impersona l’INPS: il falso Safeguard ruba dati e installa malware

2 Marzo 2025 16:21

Safeguard è un noto servizio, concepito per garantire la sicurezza delle transazioni nel mercato delle criptovalute, accessibile tramite la piattaforma di messaggistica Telegram.

Tuttavia, la sua recente popolarità ha attirato l’attenzione dei criminali informatici, che stanno creando bot fraudolenti su Telegram per ingannare le vittime portando all’installazione di malware o al furto dell’accesso ai loro account.

Una recente analisi ha rivelato l’esistenza di un falso bot di Safeguard che, una volta avviato, richiede all’utente di seguire tre passaggi come ulteriore verifica. L’obiettivo di questa truffa è eseguire codice PowerShell, sfruttando una tecnica già osservata per diffondere il malware Lumma Stealer.

In questi giorni il CERT-AGID ha avuto evidenza di un dominio, di recente registrazione, denominato safeguard-telegram. Questa pagina è collegata a due bot Telegram attualmente attivi, il cui obiettivo è indurre le vittime a scansionare un QR code per abilitare l’accesso da un nuovo dispositivo. In questo modo, la vittima concede ai criminali l’accesso al proprio account.

Il collegamento con lo smishing INPS

Il dominio in questione espone pubblicamente alcune pagine contenenti informazioni sulla configurazione, tra cui il vero indirizzo IP del server che ospita il servizio di truffa.

L’indirizzo IP riportato nel file XML, accessibile tramite browser, risulta, secondo Virustotal, collegato a due domini: inps[.]ec e inps[.]io quest’ultimo già rilevato ed analizzato nel recente comunicato.

La conferma del collegamento arriva visitando direttamente l’indirizzo IP, dove la pagina presenta contenuti e il logo di INPS usati per la truffa.

Un ulteriore dettaglio interessante riguarda i link presenti nel menu superiore, che rimandano tutti a un altro dominio inps[.]st, anche questo risulta essere stato registrato di recente.

Conclusioni

La truffa Safeguard e il collegamento alla truffa INPS mettono in luce come questo gruppo di criminali informatici stia sfruttando contemporaneamente due tipologie distinte di frodi per ottenere accesso alle informazioni delle vittime. Nel primo caso, attraverso bot fraudolenti, cercano di ottenere l’accesso agli account Telegram, mentre nel secondo caso mirano al furto di documenti d’identità tramite campagne di smishing.

Indicatori di Compromissione

Gli IoC relativi a questa campagna sono stati già condivisi con le organizzazioni accreditate al flusso IoC del CERT-AGID.

Link: Download IoC

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Marcello Filacchioni 300x300
ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
Aree di competenza: Cyber Security Strategy & Governance, Vulnerability Management & Security Operations. 

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
Scoperta Shock su Instagram: Post Privati Accessibili Senza Login!
Redazione RHC - 26/01/2026

La scoperta è avvenuta casualmente: navigando sulla versione web mobile di Instagram, Jatin Banga ha notato che i contenuti di alcuni profili privati erano visibili senza alcuna autorizzazione. Analizzando il traffico dati, ha individuato la…

Immagine del sitoCyber News
149 Milioni di Account Esposti: Il Database Che Nessuno Doveva Vedere
Redazione RHC - 26/01/2026

Un recente leak ha rivelato 149 milioni di login e password esposti online, tra cui account di servizi finanziari, social, gaming e siti di incontri. La scoperta è stata fatta dal ricercatore Jeremiah Fowler e…

Immagine del sitoCybercrime
Quando il Malware si Nasconde nei Video! La Tecnica PixelCode Smonta le Regole
Marcello Filacchioni - 26/01/2026

PixelCode nasce come progetto di ricerca che esplora una tecnica nascosta per archiviare dati binari all’interno di immagini o video. Invece di lasciare un eseguibile in chiaro, il file viene convertito in dati pixel, trasformando…

Immagine del sitoCyber News
Come un semplice file di Visual Studio Code può diventare una backdoor per hacker statali
Redazione RHC - 26/01/2026

Di recente, i ricercatori di sicurezza hanno osservato un’evoluzione preoccupante nelle tattiche offensive attribuite ad attori collegati alla Corea del Nord nell’ambito della campagna nota come Contagious Interview: non più semplici truffe di fake job…

Immagine del sitoCyber News
Microsoft Teams saprà dove sei: la posizione geografica verrà dedotta dal Wi-Fi
Redazione RHC - 26/01/2026

Microsoft si appresta a introdurre un aggiornamento che trasforma una piccola abitudine manuale in un automatismo di sistema. Presto, Microsoft Teams sarà in grado di dedurre e mostrare la posizione fisica di un utente analizzando…