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Un bug critico di ChatGPT consente di accedere alle chat di altri utenti

Un bug critico di ChatGPT consente di accedere alle chat di altri utenti

29 Marzo 2023 08:24

Il 27 marzo, il team di OpenAI ha risolto una vulnerabilità critica in ChatGPT, che consente, all’insaputa della vittima, di assumere il controllo del suo account, visualizzare la cronologia della chat e accedere alle informazioni di pagamento. L’errore è stato segnalato alla società da Nagli bughunter il quale ha fornito una dimostrazione video.

Il ricercatore è riuscito a eseguire un attacco Web Cache Deception. Durante l’esame delle richieste che elaborano il flusso di autenticazione ChatGPT, lo specialista ha notato una richiesta GET che può rivelare informazioni sull’utente: “https://chat.openai.com/api/auth/session”

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Ogni volta che accedi a un’istanza di ChatGPT, l’applicazione recupera le informazioni sull’account (e-mail, nome, immagine e token di accesso) dal server.

L’esperto ha simulato una situazione in cui una vittima riceve da un utente malintenzionato un collegamento a una risorsa inesistente con un’estensione di file aggiunta all’endpoint: “chat.openai.com/api/auth/session/test.css”

OpenAI restituisce i dati sensibili in JSON dopo aver aggiunto l’estensione file “css”. Ciò potrebbe essere dovuto a un errore delle regex o semplicemente perché gli sviluppatori non hanno tenuto conto di questo vettore di attacco.

Successivamente, lo specialista ha modificato l’intestazione della risposta “CF-Cache-Status” nel valore “HIT”. Ciò significa che i dati sono stati memorizzati nella cache e verranno restituiti alla richiesta successiva allo stesso indirizzo. Di conseguenza, l’attaccante ottiene i dati necessari per intercettare il token della vittima.

Modello di attacco:

  1. L’attaccante crea un percorso “.css” dedicato all’endpoint “/api/auth/session”;
  2. L’hacker distribuisce il collegamento (direttamente alla vittima o pubblicamente);
  3. La vittima segue il link;
  4. La risposta viene memorizzata nella cache;
  5. Il criminale informatico ottiene le credenziali JWT (JSON Web Token) e ottiene l’accesso completo all’account del bersaglio.

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Agostino Pellegrino 300x300
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza: Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks