
Avete tutti riavviato i vostri pc? E’ quindi tempo di fare delle analisi.
Nell’ambito dell’aggiornamento di martedì scorso, Microsoft ha corretto 68 vulnerabilità nei suoi prodotti, inclusi sei zero-day che erano già stati sfruttati dagli aggressori.
Delle 68 vulnerabilità, 11 sono state classificate come “critiche” perché potevano consentire l’escalation dei privilegi, lo spoofing o l’esecuzione di codice arbitrario da remoto.
Inoltre, questo mese gli sviluppatori hanno risolto contemporaneamente sei vulnerabilità di zero-day. Con questo termine si intendono quelle vulnerabilità le cui informazioni sono state rese pubbliche prima del rilascio delle patch, oppure i problemi sono stati già attivamente sfruttati dai criminali informatici.
In questo caso, tutti e sei i bug elencati di seguito sono già stati sfruttati dagli aggressori.
Altri due zero-day (CVE-2022-41040 e CVE-2022-41082), o meglio conosciuti collettivamente come ProxyNotShell sono stati finalmente risolti.
Questi due bug, sono stati scoperti dagli analisti della società vietnamita GTSC, diventati noti a settembre di quest’anno. Microsoft ha impiegato quasi due mesi per creare le patch e, prima del rilascio delle correzioni, l’azienda ha fornito solo consigli dettagliati sulla mitigazione dell’exploit ProxyNotShell.
In questa settimana, altre aziende hanno rilasciato aggiornamenti per i loro prodotti oltre che Microsoft. Sono state rilasciate patch e correzioni per:
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