
Il 19 dicembre 2019 un razzo Delta IV Heavy è decollato dalla base Aerea di Vanderberg in California, per portare in orbita probabilmente un satellite spia dell’ NRO (National Reconnaissance Office, l’agenzia statunitense che si occupa della gestione dei satelliti da ricognizione e dell’analisi delle foto satellitari).
A parte il nome ufficiale della missione (NROL-71) si conosce poco delle caratteristiche tecniche del carico, ma spesso dall’analisi degli avvisi di pericolo pubblicati per la navigazione area e marittima, e dal tipo di lanciatore utilizzato si possono ottenere alcune informazioni, sempre che non siano stati diffusi dati intenzionalmente errati.
Per la missione NROL-71 si tratterebbe della quinta generazione di satelliti spia KH-11, conosciuti anche come CRYSTAL, uno dei satelliti spia più grandi e che quindi necessita di un potente Delta IV Heavy per raggiungere la giusta velocità e quota.
Anche l’orbita del carico ha subito attirato attenzione, perché sembra essere inclinata di 74° rispetto al piano equatoriale (insolita per i satelliti spia, posizionati su orbite geostazionarie oppure su orbite precise di inclinazioni minori), dopo che il Delta IV ha seguito per il lancio una direzione a Sud-Est .
Non essendo un’orbita elio-sincrona, che richiede un lancio in direzione Sud-Ovest e un’inclinazione maggiore di 90°, la traiettoria del CRYSTAL potrebbe consentire passaggi più lunghi su latitudini più basse rispetto ai poli, e inoltre potrebbe consentire il sorvolo di luoghi di interesse ad orari diversi durante il giorno e l’analisi delle ombre degli oggetti in direzioni differenti.
Si pensa che il progetto e la costruzione del telescopio spaziale Hubble siano stati influenzati dai CRYSTAL, soprattutto per quanto riguarda la costruzione dello specchio primario, e si ritiene che i satelliti da ricognizione assomiglino in forma e dimensioni all’Hubble.
A questo dubbio risponde, per quanto possibile, l’astronomo olandese Ralph Vanderbergh che il 29 agosto scorso ha pubblicato su Twitter una foto in cui per la prima volta si vede il satellite spia.
Nello scatto a sinistra (riportato sopra) su un singolo frame, mentre nella parte destra, una lunga esposizione di 14 frame, al centro una riproduzione del telescopio spaziale Hubble.
Nel tweet ha detto:
“Probabilmente la prima immagine di dettaglio del satellite di sorveglianza (simile a Hubble) USA-290 (NROL-71) scattata il 30 marzo in condizioni di visibilità ragionevolmente favorevoli”
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeNegli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…
VulnerabilitàNegli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…
InnovazioneArticolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…
Cyber ItaliaNegli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…
Cyber NewsL’Italia si trova oggi davanti a una sfida digitale senza precedenti, dove la corsa all’innovazione non sempre coincide con una protezione adeguata delle infrastrutture. Pertanto la sicurezza dei sistemi connessi è diventata l’anello debole della…