Una ricercatrice di bug di sicurezza, ha recentemente scoperto una nuova RCE su Windows che ha il potenziale per rivaleggiare con EternalBlue.
EternalBlue è il nome di un altro difetto di sicurezza di Windows utilizzato per diffondere WannaCry, il ransomware che ha bloccato le reti dei computer in tutto il mondo nel 2017.
La nuova RCE su Windows
Come EternalBlue, la CVE-2022-37958 è una RCE su Windows e consente agli aggressori di eseguire codice dannoso senza richiedere l’autenticazione. Inoltre, come EternalBlue, era wormable, il che significa che un singolo exploit può innescare una reazione a catena di exploit successivi autoreplicanti su altri sistemi vulnerabili.
Advertising
La wormability di EternalBlue ha permesso a WannaCry di diffondersi in tutto il mondo in pochi minuti senza che fosse richiesta alcuna interazione da parte dell’utente.
Molto più estesa di Eternalblue
Ma a differenza di EternalBlue, che potrebbe essere sfruttato utilizzando solo SMB, o server message block (un protocollo per la condivisione di file e stampanti e attività di rete simili) quest’ultima vulnerabilità è presente in una gamma molto più ampia di protocolli di rete, offrendo agli aggressori maggiore flessibilità rispetto a quanto offerto da EternalBlue.
“Un utente malintenzionato può attivare la vulnerabilità tramite qualsiasi protocollo di applicazione Windows che si autentica”
ha dichiarato in un’intervista Valentina Palmiotti, la ricercatrice di sicurezza della IBM che ha scoperto la vulnerabilità dell’esecuzione di codice.
“Ad esempio, la vulnerabilità può essere attivata tentando di connettersi a una condivisione SMB o tramite Desktop remoto. Alcuni altri esempi includono server Microsoft IIS esposti a Internet e server SMTP con l’autenticazione di Windows abilitata. Naturalmente, possono anche essere sfruttati su reti interne se lasciati senza patch.”
Advertising
La prima valutazione del bug si è rivelata errata
Microsoft ha corretto CVE-2022-37958 a settembre durante l’implementazione mensile delle correzioni di sicurezza del Patch Tuesday. All’epoca, tuttavia, i ricercatori Microsoft ritenevano che la vulnerabilità consentisse solo nella divulgazione di informazioni potenzialmente sensibili.
Pertanto, Microsoft ha assegnato alla vulnerabilità una severity high. Nel corso delle routine dell’analisi delle vulnerabilità dopo che sono state patchate, Palmiotti ha scoperto che consentiva l’esecuzione di codice remoto in modo molto simile a EternalBlue. La scorsa settimana, Microsoft ha rivisto la designazione in critical e gli ha assegnato un punteggio di gravità di 8.1, lo stesso assegnato a EternalBlue.
Quale servizio di Windows può essere abusato
CVE-2022-37958 risiede in SPNEGO Extended Negotiation, un meccanismo di sicurezza abbreviato in NEGOEX che consente a un client e un server di negoziare i mezzi di autenticazione. Quando due macchine si connettono utilizzando Desktop remoto, ad esempio, SPNEGO consente loro di negoziare l’uso di protocolli di autenticazione come NTLM o Kerberos.
La CVE-2022-37958 consente agli aggressori di eseguire codice remoto accedendo al protocollo NEGOEX mentre un servizio utilizza un protocollo di autenticazione. Oltre a SMB e RDP, l’elenco dei protocolli interessati può includere anche Simple Message Transport Protocol (SMTP) e Hyper Text Transfer Protocol (HTTP) se la negoziazione SPNEGO è abilitata.
Un motivo di ottimismo
Palmiotti ha detto che c’è motivo di ottimismo in questo: “Mentre EternalBlue era uno 0day, fortunatamente questo non è uno 0day, ma ha una patch rilasciata da 3 mesii” e ha aggiunto: “Come abbiamo visto con altre importanti vulnerabilità nel corso degli anni, come MS17-010 che è stato sfruttato con EternalBlue, alcune organizzazioni hanno implementato le patch lentamente per i mesi successivi”.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.