
Alla fine di agosto 2025 è stata resa pubblica una vulnerabilità ad alto impatto che riguarda HikCentral Professional, la piattaforma di Hikvision usata per gestire in modo centralizzato videosorveglianza e controllo accessi. La falla, catalogata come CVE-2025-39247, ha un punteggio CVSS di 8.6 (High) e permette a un attaccante remoto di ottenere accesso amministrativo senza autenticazione. In altre parole: chiunque, via rete, può entrare nel cuore del sistema di gestione della sicurezza.
Gli ambienti che adottano HikCentral spesso lo considerano parte della “sicurezza fisica”, ma in realtà è un software esposto come qualsiasi altro servizio IT. Questo lo rende un bersaglio interessante: se compromesso, può fornire accesso non solo alle telecamere, ma anche a dati sensibili, configurazioni e potenzialmente all’intera rete aziendale.
In uno scenario reale, un attaccante potrebbe:
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
La vulnerabilità è di tipoImproper Access Control (CWE-284). In pratica, alcuni endpoint web/API di HikCentral non gestiscono correttamente i controlli di accesso. Il risultato è che richieste inviate senza credenziali vengono comunque trattate come privilegiate, permettendo l’escalation diretta a livello amministrativo.
Questo rende l’attacco estremamente semplice: non serve conoscenza approfondita del sistema, non servono credenziali rubate, non è necessaria interazione da parte dell’utente. È sufficiente essere in grado di raggiungere la porta del servizio.
Le versioni vulnerabili vanno dallaV2.3.1 alla V2.6.2, oltre allaV3.0.0. Hikvision ha già rilasciato aggiornamenti correttivi:
Chiunque utilizzi release precedenti dovrebbe aggiornare immediatamente.
Mitigazioni pratiche
Oltre all’aggiornamento, che resta la misura più efficace, ci sono alcune azioni di hardening consigliate:
Per facilitare il lavoro dei team IT e sicurezza, ecco i5 step essenziali per mitigare CVE-2025-39247:
Il caso diCVE-2025-39247 dimostra quanto sia rischioso sottovalutare i sistemi di sicurezza fisica. Non sono “black box” isolate, ma applicazioni IT esposte che meritano lo stesso livello di protezione dei sistemi core. Un exploit come questo può trasformare un sistema nato per proteggere in una porta d’ingresso per attacchi molto più gravi.
La priorità è quindi chiara:aggiornare subito, e contestualmente rafforzare i controlli di rete e monitoraggio. Solo così si riduce al minimo la finestra di esposizione e si garantisce che un sistema progettato per difendere non diventi la causa della compromissione.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeNelle prime ore del mattino del 13 gennaio, uno dei principali ospedali del Belgio si è trovato improvvisamente quasi paralizzato. L’AZ Monica, con sedi ad Anversa e Deurne, è stato colpito da un attacco informatico…
CyberpoliticaIl CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha minacciato di chiudere le attività dell’azienda in Italia dopo che l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Paese le ha imposto una multa pari al doppio del suo fatturato…
CybercrimeUn’analisi approfondita sulle connessioni infrastrutturali del gruppo emergente Orion Leaks e il suo possibile legame con l’ex gigante LockBit RaaS. Negli ultimi mesi, a seguito dell’Operazione Cronos, condotta da agenzie internazionali per smantellare l’infrastruttura e…
CybercrimeNegli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…
CybercrimeA volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…