Come abbiamo riportato qualche giorno fa, la cyber-gang snatch si è intrufolata nelle infrastrutture IT della Volvo, e ha pubblicato sul suo DLS un file zip dal nome Volvo-1D50 dal peso di 36 MB contenente moltissimi documenti aziendali riservati.
Ancora più importante, relativamente a questi dati, è che Volvo produce anche molti veicoli militari utilizzati da molti governi nel mondo e che è di proprietà dell’azienda cinese Zhejiang Geely Holding Group Co., Ltd.
RHC ha analizzato i dati pubblicati nel darkweb, e ha rilevato la presenza di directory contenenti interessanti informazioni sui nuovi progetti che ha avviato la nota casa automobilistica svedese.

Si tratta di circa 100 MB decompressi che contengono molto codice sorgente, e di questo molte informazioni che probabilmente appartengono a progetti sulla guida autonoma che sta svolgendo Volvo.
Andando ad analizzare il codice, abbiamo trovato in una cartella chiamata “CamTrk”, dei file per la gestione dei Kalman FIlter, noto anche come stima quadratica lineare (LQE). Si tratta di un algoritmo che utilizza una serie di misurazioni osservate nel tempo che ha numerose applicazioni tecnologiche. Un’applicazione comune è per la guida, la navigazione e il controllo di veicoli, in particolare aerei, veicoli spaziali e navi posizionati dinamicamente.

Inoltre sono presenti molti file scritti in linguaggio Python, relativi alla gestione delle videocamere CamTrk.py, visualization.py, ecc..)

Inoltre, sembra vengano riportati all’interno della cartella “sa_client_Server”, importanti informazioni sull’implementazione di riferimento del Security Access di nuova generazione o Security Access generazione 2.
Nel progetto è possibile eseguire un client e un server per stabilire e testare comportamenti di comunicazione e protocollo. Lo scopo è verificare il nuovo protocollo e allo stesso tempo fornire esempi di fonti funzionanti per altri progetti imminenti.


Sembrerebbe un vero colpo per chi del campo riesca a comprendere queste informazioni, effettuando il reverse engineering del codice sorgente. D’altra parte l’evoluzione del ransomware è anche il ricatto per la pubblicazione della proprietà intellettuale, come in questo caso che può dare un vantaggio ad altre aziende che stanno svolgendo analoghe attività di ricerca e sviluppo.
Sembrerebbe che questo sia un sample e non tutti i file esfiltrati, pertanto è plausibile che Volvo sia ancora in trattative con la cyber gang Snatch.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeLe autorità tedesche hanno recentemente lanciato un avviso riguardante una sofisticata campagna di phishing che prende di mira gli utenti di Signal in Germania e nel resto d’Europa. L’attacco si concentra su profili specifici, tra…
InnovazioneL’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…
CybercrimeNegli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…
VulnerabilitàNegli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…
InnovazioneArticolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…